Avvicendamento ai vertici della Coldiretti Asti: il direttore Diego Furia passa il testimone all’alessandrino Giovanni Rosso

Avvicendamento ai vertici della Federazione Provinciale Coldiretti Asti. Dopo cinque intensi anni di attività, il direttore Diego Furia passa il testimone a Giovanni Rosso, 54enne, acquese e già Segretario di Zona ad Alessandria.

La proposta di Rosso, avanzata dalla Federazione Nazionale Coldiretti, è stata approvata all’unanimità, martedì 2 aprile, dalla totalità dei consiglieri, durante la seduta presieduta dal Presidente Monica Monticone.

Con cadenza mediamente quinquennale, la struttura Coldiretti è solita avvicendare la direzione delle diverse federazioni provinciali, con l’intento di sviluppare rinnovate competenze.

Rosso, figlio di agricoltori e formatosi all’agraria di Asti, aveva fatto il suo ingresso in Coldiretti 25 anni fa, prima, come tecnico, poi, come Segretario di Zona ad Acqui Terme e ad Alessandria.

“Sono molto onorato di aver ottenuto questo incarico in una provincia, quella di Asti, che si posiziona tra le prime a livello nazionale per numero di soci – ha detto a caldo il nuovo Direttore -. Sono consapevole della grande responsabilità che andrò ad assumere e confido nella massima collaborazione così come nel dialogo aperto con tutto il team Coldiretti e con i Segretari di Zona, con la convinzione che da soli si va da nessuna parte, mentre insieme si potrà fare un ottimo lavoro in questa bellissima provincia”.

“Tutti insieme – ha detto la presidente Monica Monticone scriveremo un nuovo capitolo per questa meravigliosa terra e lo faremo con molto impegno, concentrandoci sulle relazioni umane, che ci legano ai nostri soci e al territorio nel suo insieme”. Poi sono seguiti i saluti e i ringraziamenti a Furia. “Con te – ha aggiunto la presidente – sono stati tempi intensi e costruttivi, durante i quali la nostra Federazione ha compiuto passi importanti. In Coldiretti ci vogliono coraggio e passione. Qualità che, con il tuo entusiasmo, hai trasmesso a tutti noi”.  

Così come ricordato dai vice Presidenti e dal consiglio, il lustro a guida Furia è stato un tempo di dinamismo, crescita e sviluppo, che ha rafforzato l’orgoglio e il senso di appartenenza alla Coldiretti”.

Di cambiamento responsabile ne ha parlato il Delegato Confederale Bruno Rivarossa: “E’ importante dare immediata continuità, in particolar modo in una provincia tanto strategica come quella di Asti. I cambi hanno sempre bisogno della partecipazione di tutti per garantire equilibrio sia internamente alla struttura sia verso i soci. Poi, ricordiamoci sempre la necessità di stare in mezzo alla gente, per rendere sempre più inclusivo e partecipato il nostro sindacato”.

Infine, il commiato di Furia: “Sono stati cinque anni meravigliosi, letteralmente volati via. L’astigiano è un grande territorio con un’imprenditoria altrettanto grande, che sta compiendo passi da gigante. Coldiretti Asti è un’organizzazione esemplare e il suo bagaglio storico rappresenta la sua forza. Le competenze e il valore umano dello staff rappresentano quel valore aggiunto, che fa la differenza. Di più non avrei potuto desiderare da questo territorio, per l’importante esperienza di vita e professionale che mi ha dato”.

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