Caldo estremo danneggia reti elettriche: blackout e problemi con la tv nella Marca
Caldo estremo danneggia reti elettriche e tv nella Marca, blackout e problemi di ricezione.

Il caldo estremo che ha colpito la Marca ha causato danni significativi alle reti elettriche, con blackout e problemi di funzionamento dei condizionatori e dei televisori. Le alte temperature hanno danneggiato i cavi interrati dell’Enel, causando interruzioni di corrente in diversi comuni, tra cui Treviso, Breda, San Biagio e Silea. La situazione si è aggravata a causa del surriscaldamento dei materiali isolanti, che ha ridotto la loro capacità di smaltire il calore e aumentato la probabilità di disservizi improvvisi. Inoltre, il caldo ha creato problemi anche per l’illuminazione pubblica, con interruzioni di corrente e sbalzi di tensione che hanno reso difficoltosa la gestione dei sistemi elettrici in diverse aree, come Basso Feltrino e Valbelluna.
Effetti sul segnale televisivo
Il caldo non ha risparmiato nemmeno la televisione. I ripetitori del segnale televisivo, soprattutto di Rai e Mediaset, sono stati sottoposti a stress, con conseguenti problemi di ricezione. Il servizio pubblico ha dovuto potenziare 22 impianti, tra cui quelli che rilanciano il segnale nella Marca, per garantire una migliore copertura. Tuttavia, non tutti i comuni hanno visto un miglioramento: in alcune zone, come Oderzo e varie aree dell’Opitergino, i cittadini accendono la tv ma non vedono alcun segnale. Per risolvere il problema, i tecnici consigliano di controllare se nel digitale terrestre sono presenti i numeri 501, 502 e 503, corrispettivi trasmessi in DVB-T2, una tecnologia più resistente ai disturbi estivi.
La situazione si complica ulteriormente con l’assenza di una soluzione unica. In alcuni comuni, come Carbonera, il primo cittadino Federica Ortolan ha segnalato problemi con l’illuminazione pubblica, causati da sbalzi di corrente e dal troppo caldo. A Treviso, invece, si registrano zone buie dovute a centraline che vanno in surriscaldamento. Gli interventi per rimediare sono quotidiani, ma la situazione resta critica. A Silea, un calo di corrente ha spento gli impianti di rinfrescamento del municipio poco dopo mezzogiorno, causando disagi e malumori.
Disagi e interventi locali
Il sindaco di Breda, Cristiano Mosole, ha spiegato che il problema si ripresenta quasi ogni anno d’estate, con blackout che spengono i condizionatori e segnali televisivi che scompaiono. La causa principale è il caldo che sovraccarica la rete, ma anche l’infrastruttura vecchia, più soggetta a surriscaldamenti e sovratensioni. La soluzione non è semplice, e molti comuni segnalano difficoltà nel dialogare con alcuni enti, come quelli che non rispondono in modo adeguato. Mosole ha sottolineato che si tratta di sistemi obsoleti, che non riescono a gestire le emergenze in modo efficiente.
Nonostante i tentativi di intervento, il problema persiste. Molti comuni segnalano difficoltà nel dialogare con alcuni enti, come quelli che non rispondono in modo adeguato. La situazione, però, non è solo tecnica: il caldo estremo ha creato un impatto significativo sulla vita quotidiana, con disagi che toccano famiglie, imprese e istituzioni locali. La siccità e la mancanza di acqua hanno aggravato ulteriore la situazione, con multe a 200 agricoltori per aver irrigato i terreni senza rispettare il proprio turno.
