Birriamo: tre serate di musica e memoria a Settimo di Montalto

Tre serate di musica e memoria a Settimo di Montalto, tra passato e futuro.

Piazza piena di persone che cantano e ballano durante un concerto a Settimo di Montalto
Piazza piena di persone che cantano e ballano durante un concerto a Settimo di Montalto

Un evento che unisce generazioni attraverso la musica

A Settimo di Montalto, il primo weekend di settembre ha visto la piazza trasformarsi in un grande spazio di condivisione e emozione. La manifestazione “Birriamo” ha portato in piazza tre serate di musica, cultura e connessione, coinvolgendo migliaia di persone di ogni età. Dalla nostalgia degli anni Novanta alle emozioni di Michele Zarrillo e all’energia contemporanea di Fred De Palma, la kermesse ha dimostrato che la musica è un ponte tra generazioni, un linguaggio universale capace di unire passato e futuro. L’attesa cresceva con il passare dei minuti, mentre la piazza si riempiva e il pubblico prendeva posizione davanti al palco. I ragazzi erano “armati” di smartphone, pronti a immortalare l’ingresso dell’artista. E poi gli striscioni, i sorrisi, i selfie e gli applausi. La piazza si è lasciata travolgere dall’entusiasmo, creando un’atmosfera unica e intensa.

La musica ha unito generazioni, creando un momento di connessione e condivisione.

La nostalgia si fa festa: i tormentoni degli anni ’90

La prima notte ha visto la piazza riempirsi di ricordi. I brani più iconici degli anni Novanta sono tornati a suonare, accompagnati da un pubblico che li ha cantati a squarciagola. La nostalgia non è stata malinconica, ma un’occasione per riscoprire canzoni che hanno attraversato generazioni. I tormentoni, le hit che hanno segnato l’adolescenza di tanti, sono tornati a suonare, riportando con sé un’energia che non ha mai perso la sua forza. Il pubblico ha ballato, applauditto e si è lasciato trasportare da una musica che, ancora oggi, non ha bisogno di presentazioni. In piazza risuonavano i tormentoni, le hit che hanno attraversato radio, feste e pomeriggi davanti alla televisione, quei ritornelli che sembrano custoditi nella memoria collettiva.

La musica degli anni Novanta ha riunito persone di ogni età in un’unica voce. La seconda serata ha visto l’arrivo di Michele Zarrillo, un artista che ha saputo trasmettere emozioni profonde e universali. Sul palco, l’artista ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, alternando i grandi successi ai brani più intimi del suo repertorio. “Una rosa blu”, “Cinque giorni”, “L’elefante e la farfalla” sono tornati a suonare, riaprendo pagine di vita e ricordi che il tempo non ha cancellato. Il pubblico ha cantato e applaudito, creando un dialogo continuo tra palco e platea, un momento di condivisione che ha reso la serata un’esperienza unica.

Un’energia moderna con Fred De Palma

La terza notte ha visto l’arrivo di Fred De Palma, un artista che ha saputo mescolare ritmi urbani e atmosfere latine. Il dj set di Piero Tucci ha accompagnato l’attesa, trasformandola gradualmente in una vera e propria festa. Quando Fred De Palma è salito sul palco, la piazza si è accesa. Il pubblico ha cantato e ballato sulle note di “D’estate non vale”, “Una volta ancora”, “Paloma” e “Extasi”, in una successione di hit che ha portato a Settimo le sonorità che hanno segnato la sua carriera. Il nuovo singolo “Ragazzino” è stato presentato al pubblico, un brano che racconta crescita, difficoltà e desiderio di riscatto, trovando un eco immediato tra i ragazzi presenti.

La musica di Fred De Palma ha acceso la piazza, creando un’atmosfera di energia e entusiasmo. La manifestazione ha dimostrato che non esistono distanze quando a parlare è una canzone: per qualcuno è memoria, per qualcun altro è scoperta; può riportare indietro nel tempo oppure accompagnare i primi passi verso il futuro. A Settimo di Montalto, la musica ha unito generazioni, creando un momento di connessione e condivisione che non passerà facilmente nel tempo. La piazza, capace di cambiare volto ogni sera senza perdere la sua voce, ha accolto tre serate diverse, tre generazioni di musica, un’unica piazza capace di accoglierle.