Apple bloccata da carenza di DRAM: $1 miliardo di chip iPhone 18 Pro in attesa di assemblaggio
Apple si trova bloccata da carenza di DRAM, con $1 miliardo di chip iPhone 18 Pro in attesa di assemblaggio.

Apple si trova in una situazione di blocco a causa della carenza di DRAM, con circa $1 miliardo di chip per l’iPhone 18 Pro in attesa di assemblaggio. La mancanza di memoria ha messo un freno al lancio del dispositivo, nonostante i wafer siano pronti per l’uso. La situazione si pone in un contesto di limitazioni nella supply chain globale, con effetti che si fanno sentire anche sulle operazioni di Apple. La società, nota per la sua capacità di innovazione, si trova ad affrontare un problema che coinvolge non solo la disponibilità di DRAM, ma anche la capacità di assemblaggio dei chip.
La supply chain di Apple e le sue vulnerabilità
Apple, con i suoi SoC integrati su desktop e mobile, è particolarmente esposta alle limitazioni della supply chain. Secondo Tim Culpan, analista di Culpium, la società sta “scorrendo” per ottenere la memoria necessaria per completare l’assemblaggio dei chip A20 Pro e C2, che saranno interni all’iPhone 18. La mancanza di DRAM non solo ritarda il lancio, ma potrebbe anche influire sulle consegne successive. La società ha investito in una serie di accordi a lungo termine (LTAs) per garantire la fornitura di componenti per anni, ma la situazione attuale rimane critica.
Apple dipende principalmente da Micron per la fornitura di DRAM, con collaborazioni minori da parte di SK Hynix e Samsung. Micron, insieme ad altri principali produttori di memoria, ha venduto capacità per DRAM e HBM fino al 2027. Tuttavia, la domanda supera l’offerta, e la situazione si fa sempre più complessa. La Cina, attraverso CXMT, sta emergendo come un’alternativa potenziale, ma il governo statunitense sta valutando l’eventuale divieto di forniture da parte di questa azienda.
Un mercato in evoluzione e le prospettive future
La domanda di DRAM è in crescita, con previsioni di un calo del 70% nella fornitura a memoria module makers nel 2027. CXMT, in particolare, sta cercando di aumentare la sua capacità di produzione, con proiezioni di raggiungere il 30% del mercato entro il 2030. La situazione attuale, tuttavia, rimane un problema per Apple, che deve affrontare una serie di sfide nella supply chain. La società ha anche registrato record di vendite con l’iPhone 17, con oltre 245 milioni di dispositivi consegnati nel 2025, e si aspetta di raggiungere 200 milioni di unità per l’iPhone 18.
La mancanza di DRAM ha un impatto diretto sul processo di assemblaggio, con i wafer prodotti da TSMC in attesa di essere combinati con i chip di memoria. Il processo di packaging utilizza la tecnologia WMCM, simile al CoWoS, ma adatto ai dispositivi mobili. Nonostante le sfide, Apple e i suoi assemblatori restano fiduciosi di poter soddisfare la domanda iniziale, ma le carenze potrebbero influire sulle consegne successive.
La mancanza di DRAM rappresenta un problema non solo per Apple, ma per l’intero settore dei dispositivi mobili. La situazione richiede una soluzione rapida, con la possibilità di ricorrere a fornitori alternativi, come CXMT, ma con le sue limitazioni legali e politiche. La supply chain globale, in un momento di tensioni geopolitiche, si dimostra sempre più fragile, e Apple ne è una vittima diretta. La società dovrà trovare un equilibrio tra innovazione e disponibilità di componenti, per garantire il lancio puntuale del suo prossimo flagship.
