Andrea Sempio accusato di aver ucciso Chiara Poggi per un rifiuto sessuale. La Procura di Pavia apre un nuovo scontro

Nuovo scontro in tribunale: Andrea Sempio accusato di aver ucciso Chiara Poggi per un rifiuto sessuale. La Procura di Pavia chiede un interrogatorio.

Andrea Sempio accusato di aver ucciso Chiara Poggi per un rifiuto sessuale. La Procura di Pavia apre un nuovo scontro
Andrea Sempio accusato di aver ucciso Chiara Poggi per un rifiuto sessuale. La Procura di…

La Procura di Pavia ha reso pubblico un nuovo atto che potrebbe cambiare la storia dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Secondo l’indagine, Andrea Sempio sarebbe l’unico autore del delitto, commesso per motivi futili legati al rifiuto sessuale della vittima. L’ipotesi, presentata in un atto inviato alla Procura generale di Milano, chiede l’interrogatorio del 6 maggio, un passo che potrebbe portare a un processo di revisione del verdetto passato in giudicato.

Un delitto aggravato da motivi futili

Secondo la Procura, Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi con un’arma sconosciuta, colpendola ripetutamente alla testa e sulle scale che conducono alla cantina. L’aggressione, durata più di pochi minuti, è stata descritta come efferata, con almeno 12 lesioni cranio encefaliche. L’aggravante dei futili motivi, legati al rifiuto sessuale della vittima, è stata riconosciuta come un elemento cruciale per la condanna. La Procura ha anche sottolineato la crudeltà dell’azione, in considerazione del numero e dell’entità delle ferite inferte.

Le prove a carico di Sempio convergono in un unico quadro.

Le prove a carico di Sempio sono molteplici e convergono in un unico quadro. Il DNA estratto dalle unghie della vittima è compatibile con la linea paterna della famiglia Sempio. Inoltre, l’analisi dei tabulati telefonici ha rivelato che l’indagato si trovava a Garlasco senza alibi, con due contatti con gli amici alle 9.58 e alle 11.10. Il telefono di Sempio, in entrambi i casi, ha agganciato le celle del paese. Lo scontrino del parcheggio a Vigevano, mostrato come prova di assenza, è stato ritenuto autentico, ma i carabinieri non escludono che possa essere stato stampato da un altro.

Un’ipotesi che potrebbe ribaltare il verdetto

La Procura di Pavia ha chiesto l’interrogatorio di Sempio per valutare l’ipotesi di un processo di revisione del verdetto passato in giudicato. L’indagato, che non ha un alibi, è stato indicato come l’unico autore del delitto aggravato “dalle sevizie e dai futili motivi”. La sentenza definitiva, che condannò Alberto Stasi a 16 anni di carcere, escluse l’aggravante della crudeltà, ma la Procura di Pavia ha riconosciuto l’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte.

La Procura ha anche sottolineato l’importanza del profilo psicologico di Sempio.

La Procura ha anche sottolineato l’importanza del profilo psicologico di Sempio, ricostruito attraverso i post su Facebook, i diari e le intercettazioni registrate nel 2017. La relazione, definita «corposa» dagli investigatori, potrebbe contribuire a delineare un movente più chiaro. L’avvocata Angela Taccia ha espresso la volontà di valutare i passi più opportuni per la difesa, mentre il collega Liborio Cataliotti ha scelto di non commentare prima di confrontarsi con il team difensivo.

La Procura di Pavia ha chiesto l’interrogatorio del 6 maggio, un passo che potrebbe portare a un processo di revisione del verdetto passato in giudicato. Sempio ha tre scelte davanti: non andare, come ha fatto il 20 maggio 2025, oppure affrontare l’interrogatorio e rispondere alle domande. La decisione potrebbe cambiare la storia del delitto di via Pascoli, riscrivendo la scena dell’omicidio e il movente del delitto.