Gualtieri a Spin Time: “Non vi lasceremo soli”

Il sindaco di Roma difende la proposta di acquisto per Spin Time e attacca la mancanza di diritti abitativi.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si rivolge agli occupanti di Spin Time in via Santa Croce in Gerusalemme
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si rivolge agli occupanti di Spin Time in via Santa Croce in Gerusalemme

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è presentato davanti agli occupanti di Spin Time, in via Santa Croce in Gerusalemme, per sottolineare l’impegno del Comune a trovare una soluzione abitativa. L’evento, accolto dagli applausi della comunità, ha visto il primo cittadino difendere la proposta di acquisto dell’immobile da parte di Roma Capitale, che prevede lavori di adeguamento per alloggiare almeno 120 persone. Gualtieri ha espresso solidarietà verso i residenti e ha attaccato la decisione di Investire SGR di rifiutare l’offerta, sottolineando il dramma sociale legato alla mancanza di diritti abitativi.

Un impegno diretto verso la comunità

Gualtieri ha chiarito che il Comune ha proposto un accordo vincolante per l’acquisto dell’immobile, con l’obiettivo di rendere disponibile l’edificio per alloggi temporanei. “Abbiamo pensato che la soluzione più giusta e seria fosse quella di stipulare un accordo vincolante per l’acquisto dell’immobile, portandolo da subito nella disponibilità di Roma Capitale”, ha spiegato. Il sindaco ha anche sottolineato che le responsabilità penali relative all’utilizzo dell’immobile saranno assunte da Roma Capitale, scaricando così la proprietà. La posizione di garanzia connessa all’utilizzo e alla gestione dell’immobile sarebbe stata assunta da Roma Capitale.

La difesa del diritto all’abitazione

Il sindaco ha definito la vicenda “un drammatico e rumorosissimo simbolo di un fallimento, che non è degli ultimi anni ma degli ultimi decenni”, riferendosi al mancato riconoscimento del diritto all’abitazione come pilastro del modello sociale europeo. “Quando parlo con il sindaco di Vienna e confronto il numero di case popolari che Roma ha con quelle che ha Vienna, mi vergogno”, ha dichiarato, sottolineando le responsabilità sistemiche. Gualtieri ha indicato una regione che “ha detto che le case non sono agibili”, un governo assente e un’Europa ancora sorda rispetto al tema casa.

La proprietà, attraverso una nota articolata, ha ribadito l’impossibilità giuridica e tecnica di qualsiasi soluzione ponte. Ha citato l’incendio dei giorni scorsi, il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria e le gravi carenze manutentive accumulate in tredici anni di occupazione abusiva, che rendono l’edificio privo “delle condizioni di sicurezza e agibilità occorrenti per poterlo utilizzare per fini abitativi”. Tuttavia, la società ha espresso la disponibilità a valutare “in tempi celeri” una proposta di acquisto a valori di mercato da parte del Comune, e ha annunciato lo stanziamento volontario di risorse per le persone più fragili.

Gualtieri ha chiuso il suo intervento con un impegno diretto alla comunità: “Avvieremo comunque le procedure di legge che prevedono la valutazione dell’immobile per un eventuale acquisto, questa strada non è abbandonata”. Ha inoltre escluso contatti diretti con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, precisando che “c’è stato il prefetto che rappresenta il ministero ed ha svolto un ruolo molto importante ospitando questo negoziato”. Lavoriamo h24 per non lasciare neanche una persona per strada. Il sindaco ha anche sottolineato che la società Investire SGR non ha usato toni concilianti nel rifiutare la proposta di acquisto. “Nessuno vieta anche a un fondo o a una società di gestione del risparmio di avere un cuore. Se si vuole non avere un cuore si fa una scelta e ci si prenda la responsabilità”, ha dichiarato, annunciando una risposta scritta alla nota della proprietà.