Rimborsi per 30 milioni agli sciatori: Assoutenti critica l’accordo con l’Antitrust

Assoutenti critica l’accordo tra Dolomiti Superski e l’Antitrust per rimborsi a ostacoli e consumatori beffati.

Consumatori sciatori ricevono rimborsi per 30 milioni, ma Assoutenti critica l’equità e l’accesso ai benefici
Consumatori sciatori ricevono rimborsi per 30 milioni, ma Assoutenti critica l’equità e l’accesso ai benefici

Il Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici Consorzi associati hanno concordato con l’Antitrust un piano di rimborsi per 30 milioni di euro a favore dei consumatori sciatori che hanno acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluriennali, tra le stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Gli utenti potranno scegliere tra un voucher sconto del 30% o un rimborso diretto del 20% del prezzo precedente. L’accordo, approvato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è stato reso noto il 7 agosto 2026. Tuttavia, l’associazione Assoutenti ha espresso forte delusione, definendo l’intesa come “rimborsi a ostacoli e consumatori beffati”.

Un accordo non sufficiente per i consumatori

Assoutenti ha sottolineato che le proposte avanzate durante il procedimento non sono state accolte e che i rimborsi non garantiscono un equo ristoro. Secondo l’associazione, il meccanismo prevede un’alternativa tra voucher e denaro, con importi diversi, penalizzando chi preferisce il rimborso monetario. Inoltre, i rimborsi saranno erogati solo fino all’esaurimento del fondo, il che potrebbe lasciare migliaia di consumatori senza alcun beneficio. “Gli importi dei rimborsi cambiano a seconda della scelta del consumatore”, ha spiegato il presidente Gabriele Melluso.

Un aumento del prezzo del 28,4% negli ultimi anni

Secondo le elaborazioni di Assoutenti, il prezzo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski è aumentato del 28,4% tra il 2021 e il 2026. L’associazione ha sottolineato che l’Antitrust non ha accolto le proposte per rendere i rimborsi più equi, automatici e accessibili. “Abbiamo avanzato una serie di proposte concrete, ma sono state integralmente respinte”, ha concluso Assoutenti. L’associazione ha anche criticato l’assenza di una volontà da parte del Federconsorzio di intervenire sul caro-skipass.

Il procedimento dell’Antitrust aveva riguardato alcune previsioni dello Statuto feder-consortile che potevano limitare la concorrenza. Il Federconsorzio e i Consorzi associati si sono impegnati a modificare le politiche di prezzo e distribuzione, ma Assoutenti ritiene che l’accordo non risolva i problemi reali dei consumatori. “L’aspetto più deludente è che non emerge alcuna volontà di intervenire sul caro-skipass”, ha concluso Melluso. La decisione dell’Antitrust ha stabilito che i rimborsi saranno erogati per le successive cinque stagioni invernali, con un valore complessivo di circa 20 milioni di euro in promozioni e agevolazioni. Tuttavia, Assoutenti ritiene che l’equità e l’accesso ai benefici siano ancora insoddisfacenti. L’associazione continuerà a monitorare l’applicazione dell’accordo e a chiedere misure più concrete a favore dei consumatori.

Il piano di rimborsi si applicherà a tutti i consumatori sciatori che hanno acquistato skipass vallivi, giornalieri o pluriennali, in diverse località come Cortina d’Ampezzo, S. Vito di Cadore, Auronzo/Misurina, Skirama Plan de Corones – Kronplatz, Alta Badia, Val Gardena – Alpe di Siusi, Val di Fassa e Carezza, Alpe Lusia – San Pellegrino, Civetta, Arabba – Marmolada, 3 Zinnen Dolomites, Val di Fiemme – Obereggen, San Martino di Castrozza e Passo Rolle, Rio Pusteria – Bressanone. L’associazione Assoutenti ha espresso preoccupazione per l’equità e l’accesso ai benefici, sottolineando che migliaia di consumatori potrebbero non ricevere alcun ristoro.