Brad Pitt e Angelina Jolie, una battaglia legale di dieci anni che alimenta il loro conflitto
Brad Pitt e Angelina Jolie proseguono una battaglia legale di dieci anni per la proprietà di Château Miraval, con il rischio di un esito imprevedibile.

Brad Pitt e Angelina Jolie, ex marito e moglie, proseguono una battaglia legale di dieci anni che ha mantenuto vivo il loro conflitto. Nonostante il divorzio sia stato ufficialmente concluso a fine 2024, il loro ex matrimonio è ancora coinvolto in una complessa disputa giudiziaria per la proprietà di Château Miraval, una proprietà immobiliare e enoteca situata in Provenza, in Francia. La proprietà, dove la coppia ha celebrato il loro matrimonio nel 2014, è diventata il fulcro di un litigio economico che potrebbe protrarsi fino al 2027.
Un conflitto legale che non ha conosciuto fine
La disputa ha origine da un incidente avvenuto nel settembre 2016, quando Angelina Jolie presentò la domanda di divorzio dopo un episodio durante un volo privato tra Francia e Los Angeles. L’attrice denunciò una presunta condotta aggressiva da parte di Brad Pitt nei confronti di lei e dei loro figli, un episodio che portò all’indagine del FBI, che non portò a accuse contro l’attore. Mentre Brad Pitt ha sempre negato qualsiasi episodio di maltrattamenti, Angelina Jolie ha sostenuto che la decisione di divorziare era necessaria per proteggere la famiglia.
La battaglia legale si è concentrata principalmente sulla proprietà di Château Miraval, acquistata dalla coppia nel 2008. Nel 2021, Angelina Jolie ha venduto la sua metà del 50% dell’azienda a Tenute del Mondo, un’azienda appartenente al gruppo Stoli. Brad Pitt ha contestato questa vendita, sostenendo che fosse in contrasto con un presunto accordo verbale per cui nessuno dei due poteva vendere la propria parte senza offrire l’opportunità all’altro di acquistare. La difesa di Angelina Jolie ha sostenuto che non esisteva un contratto legalemente vincolante e che la decisione di vendere era volta a rompere ogni legame aziendale con il suo ex marito.
Un processo che potrebbe durare anni
Angelina Jolie ha anche affermato che Brad Pitt aveva tentato di imporle un accordo di confidenzialità per impedirle di parlare pubblicamente delle accuse relative al presunto maltrattamento durante il loro matrimonio. Questo, a sua volta, avrebbe influenzato la sua decisione di vendere la sua parte a un terzo. Negli ultimi anni, le due parti hanno scambiato numerose richieste di documenti finanziari, contratti e comunicazioni private. Mentre Brad Pitt considera questi documenti essenziali per dimostrare che la vendita era volta a danneggiarlo, Angelina Jolie ha sostenuto che molte di queste richieste fossero eccessive e non rilevanti per il procedimento.
Il processo ha visto recenti sviluppi favorevoli per entrambe le parti. Nel mese di maggio, un giudice ha respinto parte delle richieste di Brad Pitt per accedere a determinati messaggi privati di Angelina Jolie. Tuttavia, poco dopo, il Tribunale Superiore di California ha autorizzato che i responsabili del gruppo Stoli e di Tenute del Mondo dichiarassero sotto giuramento i dettagli della negoziazione della vendita, una decisione che Brad Pitt considera cruciale per supportare la sua versione. Ora, l’attore ha richiesto l’accesso a nuovi documenti finanziari relativi ai ricavi cinematografici di Angelina Jolie tra il 2017 e il 2021, una richiesta che l’attrice ha respinto, considerandola non rilevante per il litigio su Château Miraval.
Il verdetto finale dipenderà da se il tribunale concluderà che esisteva un accordo vincolante che impediva la vendita della proprietà senza il consenso di entrambi. Se Brad Pitt riuscirà a dimostrarlo, potrebbe ottenere una significativa compensazione economica. Al contrario, la posizione giuridica di Angelina Jolie potrebbe essere rafforzata. Il processo principale non dovrebbe iniziare prima del 2027, il che significa che il conflitto tra i due è ancora lontano dall’essere risolto.
