Consiglieri di ‘Liberamente’ a caccia del like perduto: polemica su asfaltatura e rete idrica
Consiglieri di ‘Liberamente’ criticati per post su asfaltatura e rete idrica, denuncia di De Santis su sprechi e competenze.

A Benevento, il dibattito su come gestire i servizi pubblici e le emergenze locali si è acceso dopo un post del gruppo ‘Liberamente’ che ha suscitato reazioni da parte dei consiglieri di Foglianise, tra cui De Santis. L’ultimo post, che ha suscitato polemiche, ha accusato la maggioranza di non aver rifatto i sottoservizi prima di asfaltare, mettendo in luce una situazione che, secondo i consiglieri, è frutto di una gestione non allineata con le competenze reali degli enti coinvolti. La reazione di De Santis, pubblicata come nota stampa, ha sottolineato l’importanza di comprendere come funzionano le competenze, le emergenze e i bilanci comunali, per evitare di speculare su fatti che non riguardano direttamente la gestione municipale.
Competenze e responsabilità: chi fa cosa
La gestione della rete idrica, ad esempio, è di competenza esclusiva di GESESA, che interviene in totale autonomia per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Il Comune non ha il potere di evitare possibili rotture sulla rete, né tantomeno può chiedere a GESESA di lasciare i cittadini senz’acqua per salvaguardare il manto stradale. Le emergenze, per definizione, non si “programmano”, e chi si permette di farlo, come alcuni membri dell’opposizione, rischia di non comprendere le dinamiche reali del settore. Non esiste un potere divinatorio per prevedere guasti. L’intervento di ripristino dell’asfalto è stato eseguito da E-Distribuzione (Enel), che ha programmato i lavori in base alle proprie esigenze aziendali. Il giorno dopo, si è verificata una perdita alla rete idrica: coordinare un’asfaltatura programmata con un guasto accidentale è fantascienza, non amministrazione.
La magia dei bilanci e la realtà dei fatti
De Santis ha sottolineato come sentenziare “dovevate rifare i sottoservizi prima di asfaltare” sia una frase che non tiene conto delle complessità reali. Il rifacimento totale delle reti idriche richiede l’intercettazione di maxifinanziamenti dedicati, che non sono disponibili nel bilancio ordinario del Comune. Le risorse necessarie non si trovano certo nel salvadanaio comunale, e chi non lo sa, rischia di fare polemiche senza fondamento.
Non c’è alcun esborso per le casse comunali. In questa vicenda, E-Distribuzione ha pagato la propria asfaltatura, e GESESA si farà carico dei costi di scavo e ripristino del manto stradale post-riparazione. Amministrare significa risolvere problemi reali affrontando imprevisti quotidiani, non stracciarsi le vesti per raccogliere indignazione a buon mercato. Il nostro paese merita sicuramente di più: merita che chi si propone di guidarlo studi almeno come funzionano le competenze degli Enti, le emergenze e i bilanci comunali. È tempo di voltare pagina, su questo siamo d’accordo. Magari passando dal libro delle fiabe al manuale del “come funzionano le cose nella realtà”.
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