Kyle Walker rassicura su ritiro da nazionale

Kyle Walker spiega il suo ritiro da nazionale e le motivazioni dietro la decisione

Kyle Walker, ex difensore dell'Inghilterra, parla del suo ritiro da nazionale e della sua carriera al Burnley
Kyle Walker, ex difensore dell’Inghilterra, parla del suo ritiro da nazionale e della sua carriera al Burnley

Una decisione condivisa e maturata

Kyle Walker, difensore del Burnley, ha rassicurato che il suo ritiro da nazionale è una scelta maturata con la sua famiglia e non un atto impulsivo. Dopo aver giocato 96 partite per l’Inghilterra e aver partecipato a cinque grandi tornei, il 36enne ha annunciato il suo passo indietro nel marzo scorso. Durante la presentazione della stagione della Lega Inglese, tenutasi al National Football Museum di Manchester, Walker ha spiegato che la scelta non è stata fatta in modo impulsivo, ma come risultato di un processo collaborativo. “Decisions in life you stand on what you do,” ha detto, sottolineando che la decisione è stata presa in base a quanto ha fatto nella sua carriera.

Il ritiro non è legato a un mancato chiamato
Walker ha anche spiegato che il suo ritiro non è legato a un mancato chiamato da parte del ct Thomas Tuchel, ma è stato un passo voluto per poter dedicare più tempo alla famiglia. “I was not leaving them spare, so I could enjoy some family time,” ha detto, riferendosi ai compagni di squadra come Reece James, Trent Alexander-Arnold e Tino Livramento, che hanno preso le sue posizioni in nazionale. L’assenza di Walker ha portato a situazioni di emergenza, come l’ingaggio di Declan Rice come difensore destro e l’ausilio di Ezri Konsa e Jarell Quansah.

Una carriera di successi e un futuro al Burnley

Dopo aver vinto sei Premier League e la Champions League con il Manchester City, Walker ha scelto di unirsi al Burnley nella stagione 2025-26. Ha giocato in 36 partite su 38 della stagione, contribuendo al mantenimento della squadra in Premier League. Il difensore ha espresso la speranza di poter prolungare la sua carriera club, seguendo l’esempio di James Milner, che ha lasciato la nazionale a 30 anni ma ha continuato a giocare per oltre una decina di anni. “I will take it season by season,” ha detto, sottolineando che seguirà il ritmo del suo corpo e della sua preparazione.

Un passato di gloria e un presente di riflessione
Walker ha ricordato i momenti più significativi della sua carriera, come la finale del Europeo contro l’Italia nel 2021 e la semifinale del 2018. Ha espresso gratitudine per aver rappresentato l’Inghilterra per così tanti anni, ma ha anche riconosciuto che il ritiro è stato una scelta necessaria per il suo benessere personale. “I spent a lot of years with England representing my country that I was very grateful for,” ha detto, mostrando un mix di orgoglio e serenità. Il suo futuro al Burnley sembra essere un’opportunità per continuare a giocare a un alto livello, anche se con un approccio più graduale e attento alle sue condizioni fisiche.

Un’esperienza di squadra e un’evoluzione personale

Durante la sua carriera, Walker ha giocato in squadre di alto livello, tra cui il Manchester City, dove ha vinto sei Premier League e la Champions League. Ha anche partecipato a importanti tornei internazionali, come il Europeo 2021 e il Mondiale 2018. Il suo ritiro da nazionale è stato una scelta che ha permesso a lui e alla sua famiglia di trovare un equilibrio tra vita professionale e vita privata. “I made that decision and it was a collaborative decision for me and my family,” ha detto, sottolineando che la scelta non è stata fatta solo da lui, ma con il supporto di chi lo ha accompagnato nei momenti più difficili.

Un futuro che si costruisce passo dopo passo
Con l’età che aumenta, Walker ha espresso la volontà di proseguire la sua carriera al Burnley, seguendo l’esempio di giocatori come James Milner. “I will see how I feel and how my body holds up,” ha detto, mostrando una certa serenità nel guardare al futuro. La sua decisione di ritirarsi da nazionale non ha segnato la fine della sua carriera, ma ha aperto nuove opportunità per continuare a giocare a un livello elevato, anche se con un approccio più attento alle sue condizioni fisiche.