La strategia energetica francese si fa strada attraverso Ormuz e Bab-el-Mandeb
La Francia rafforza la sua leadership energetica con i EAU, puntando su tecnologie e risorse per la stabilità europea.

La Francia e gli Emirati Arabi Uniti stanno rafforzando la loro collaborazione nel settore energetico, con l’obiettivo di consolidare la stabilità energetica in Europa e di promuovere la transizione verso fonti rinnovabili. L’impegno reciproco si è concretizzato in un incontro durante il G7 di Evian, dove il presidente degli EAU, il cheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha partecipato per la prima volta a un summit del G7. Questo evento ha segnato un passo avanti nella costruzione di un partenariato duraturo, che si basa su tecnologie e risorse condivise, con l’obiettivo di ridurre la volatilità dei prezzi e di garantire la sicurezza energetica a livello continentale.
Un’alleanza strategica per la transizione energetica
La collaborazione tra la Francia e gli EAU si basa su una visione condivisa per la transizione verso fonti di energia pulite e la riduzione dell’impronta carbonica. La Francia, leader europeo nella produzione di energia nucleare, si avvale di una capacità di generazione elettrica che contribuisce a stabilizzare i mercati energetici. Gli EAU, invece, si posizionano come primi esportatori mondiali di petrolio e stanno sviluppando la produzione di gas naturale liquefatto (GNL), nonché investimenti significativi in energie rinnovabili attraverso entità come Masdar. Questa complementarità rappresenta un’opportunità per entrambi i Paesi, con la possibilità di condividere tecnologie e competenze per accelerare la transizione energetica.
La Francia si distingue per la sua capacità di ridurre la volatilità dei prezzi energetici. Il mercato francese ha visto un calo del prezzo medio del 20% rispetto al primo trimestre 2026, a 72 euro/MWh, rispetto ai 90 euro/MWh registrati in Germania. Questa stabilità è un fattore chiave per la sua posizione di leader europeo nel settore energetico.
La strategia energetica francese si espande verso il Golfe
La Francia ha registrato un aumento significativo delle sue esportazioni di elettricità nel 2025, raggiungendo un record di 92,3 TWh, superando la consumazione annuale totale della Belgia. Questo risultato è stato reso possibile grazie alla sua capacità nucleare, che riduce la volatilità dei prezzi e l’esposizione ai costi dell’elettricità legati al gas. La collaborazione con gli EAU si estende anche al settore dell’hydrogeno verde, dove la Francia e gli EAU stanno sviluppando progetti congiunti per produrre energia pulita a partire da risorse solari e tecnologie di ingegneria.
Il progetto di produzione di GNL nel dromo off-shore d’Um Shaïf rappresenta un passo avanti nella strategia di diversificazione energetica. TotalEnergies e ADNOC hanno annunciato un investimento significativo, con l’obiettivo di produrre oltre 15 milioni di metri cubi di gas al giorno a partire dal 2030. Questo progetto conferma la strategia di TotalEnergies di posizionarsi come attore majeur del gas e del GNL nel Golfe, con un profilo di produzione più “gazière”. La Francia, attraverso questa collaborazione, non solo rafforza la sua leadership energetica, ma si posiziona come un partner chiave per la stabilità del mercato europeo. L’impegno con gli EAU si estende anche al settore delle infrastrutture e delle tecnologie, con l’obiettivo di creare una rete di cooperazione che possa sopravvivere a qualsiasi crisi. L’evento ADIPEC, che si terrà ad Abu Dhabi, rappresenta un’altra opportunità per consolidare questa relazione e per promuovere la sicurezza energetica a livello globale.
