Carta d’identità cartacea non più valida per l’espatrio: cosa cambia e come partire senza CIE
La carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio a partire da oggi. Cosa fare se non si ha la CIE.

Da oggi, 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non può più essere utilizzata per viaggiare all’estero. La novità interessa gli italiani che conservano il vecchio documento: anche se la data di scadenza riportata sulla carta non è ancora arrivata, non sarà più possibile usarla per entrare nei Paesi in cui è sufficiente esibire la carta d’identità. Per viaggiare servirà invece la Carta d’identità elettronica (CIE) oppure un passaporto valido. La misura dà attuazione al Regolamento europeo 2019/1157, che punta a uniformare gli standard di sicurezza dei documenti d’identità nell’Unione europea, eliminando progressivamente quelli più facilmente falsificabili.
Documento provvisorio per chi deve partire subito
La sostituzione della carta cartacea con quella elettronica non viene considerata un duplicato del documento e, proprio per questo motivo, non comporta il pagamento dei diritti aggiuntivi normalmente previsti per il rilascio di una copia sostitutiva. La soluzione per chi parte subito: il documento provvisorio. Il problema riguarda soprattutto chi ha una partenza già programmata e non riuscirà a ricevere la Carta d’identità elettronica in tempo. Per questi casi il decreto-legge ha introdotto una novità: i Comuni possono rilasciare un documento d’identità provvisorio valido per l’espatrio, destinato esclusivamente alle situazioni di urgenza.
Il documento provvisorio ha validità fino al 31 dicembre 2027 ed è stato pensato proprio per evitare che il periodo necessario alla produzione della CIE impedisca un viaggio già programmato. Non è un documento sostitutivo della carta cartacea, ma un documento specifico rilasciato solo in casi particolari. Per questo motivo, chi deve utilizzare il documento provvisorio dovrebbe verificare preventivamente, attraverso le autorità consolari o il Ministero degli Esteri, se il Paese di destinazione lo accetta. In alternativa, la soluzione più sicura resta il passaporto, che continua a essere riconosciuto senza limitazioni.
Validità limitata e attenzione ai Paesi esteri
Attenzione: alcuni Paesi potrebbero non accettarlo. Sebbene la normativa italiana lo consideri valido per l’espatrio, il Comune è tenuto ad avvisare il cittadino che alcuni Stati esteri potrebbero non riconoscerlo come documento valido per l’ingresso nel proprio territorio. Ciò significa che un Paese potrebbe rifiutare il documento alla frontiera, impedendo l’ingresso anche se il viaggiatore è regolarmente partito dall’Italia.
La carta d’identità cartacea, invece, continua a essere valida in Italia fino alla sua naturale scadenza e perde efficacia soltanto come documento per l’espatrio. La vera novità introdotta dal decreto non è una proroga della vecchia carta cartacea, bensì la possibilità di ottenere un nuovo documento d’identità provvisorio per chi ha necessità di partire con urgenza mentre è in attesa della Carta d’identità elettronica. Non è la vecchia carta cartacea a poter essere usata temporaneamente per viaggiare, ma un documento completamente diverso, rilasciato solo in casi specifici. Resta però consigliabile richiedere la Carta d’identità elettronica, destinata a diventare il documento di riferimento per tutti i cittadini.
- La carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio a partire da oggi.
- Il documento provvisorio è disponibile solo in casi di urgenza.
- Alcuni Paesi potrebbero non accettare il documento provvisorio.
