Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione

Riquelme invita Florentino a modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino.

Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino
Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino

Enrique Riquelme, candidato a presidente del Real Madrid, ha lanciato un messaggio chiaro su Twitter, chiedendo a Florentino Pérez di prendere esempio da Gianni Infantino e modificare la sua idea di privatizzare una parte del club. Riquelme ha sottolineato che “non tutto è in vendita”, riferendosi al progetto del club, che mira a creare una filiale per vendere un certo percentuale a investitori esterni. L’annuncio è arrivato il giorno delle elezioni, con un tono diretto ma non esplicito, rivolto a Florentino e ai suoi collaboratori più vicini.

Un piano simile a quello della FIFA

Il piano di Florentino Pérez, pur non essendo stato chiaro durante la campagna elettorale, sembra essere in linea con l’idea di privatizzazione proposta da Infantino per il Mondiale. Secondo le informazioni del quotidiano spagnolo *Expansión*, il presidente del Real Madrid intende creare una filiale che gestirebbe le fonti di reddito del club, a parte quelle derivanti dall’uso dello stadio, già trasferite al fondo americano Sixth Street. L’obiettivo è vendere tra il 5 e il 10 per cento di questa filiale a investitori esterni. La privatizzazione potrebbe incontrare resistenza. Nonostante l’idea sia in fase di sviluppo, Florentino sa che potrebbe incontrare un forte rifiuto da parte dei soci. Le indagini interne e i risultati delle elezioni, che hanno visto Florentino vincere con il 65% dei voti ma con solo il 29% del totale dei votanti, indicano un’opposizione significativa. Riquelme ha sottolineato che, come Infantino, Florentino potrebbe trovarsi costretto a abbandonare il progetto se il consenso non dovesse arrivare.

Un progetto che potrebbe essere testato a ottobre

Il piano di Florentino, se approvato, potrebbe portare a una gestione del club più orientata al mercato, ma il rischio di un forte clamore interno non è da sottovalutare. L’obiettivo è spiegare il piano ai soci entro il primo fine settimana di ottobre, ma la situazione appare delicata. La privatizzazione del Real Madrid, se confermata, rappresenterebbe un cambiamento radicale nella gestione del club, con un modello simile a quello della FIFA.

La decisione dipenderà dal consenso dei soci. La privatizzazione richiederebbe un approvazione tramite referendum, un passaggio che potrebbe rivelarsi cruciale. Riquelme, con il suo messaggio, ha messo in luce le tensioni interne e la necessità di un approccio più prudente, ispirandosi a come Infantino ha dovuto abbandonare il suo progetto di privatizzazione del Mondiale. La situazione, come ha sottolineato Riquelme, potrebbe diventare calda nel prossimo autunno, con un’attenzione particolare su come il presidente del Real Madrid gestirà questa sfida. La privatizzazione, se confermata, rappresenterebbe un cambiamento radicale nella gestione del club, con un modello simile a quello della FIFA. Tuttavia, il rischio di un forte clamore interno non è da sottovalutare.

Il progetto di Florentino, se approvato, potrebbe portare a una gestione del club più orientata al mercato, ma il rischio di un forte rifiuto da parte dei soci rimane alto. La decisione finale dipenderà dal consenso dei soci, che potrebbe essere testato attraverso un referendum. La situazione, come ha sottolineato Riquelme, potrebbe diventare calda nel prossimo autunno, con un’attenzione particolare su come il presidente del Real Madrid gestirà questa sfida.