Lega Navale Italiana: “Sentinella Blu” in azione a Crotone per la tutela del mare
Lega Navale Italiana attiva “Sentinella Blu” a Crotone per monitoraggio ambientale e legalità

La Lega Navale Italiana ha avviato a Crotone le attività del motoveliero “Sentinella Blu”, un progetto di legalità e tutela ambientale che si svolge nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto. L’imbarcazione, confiscata agli scafisti nel 2024, è stata recuperata e destinata a monitorare lo stato degli ecosistemi marini e a promuovere l’educazione alla legalità. L’azione si inserisce nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, che trasforma imbarcazioni sequestrate in strumenti di ricerca e salvaguardia del mare.
Un simbolo di legalità in azione
“Sentinella Blu” è un motoveliero in ferro di 16 metri, confiscato nel 2024 durante un’operazione contro il traffico di migranti. Ora, grazie al recupero volontario dei soci della Lega Navale Italiana, l’imbarcazione opera come laboratorio navigante per la ricerca scientifica e la tutela del mare. La trasformazione di un bene confiscato in un strumento di conoscenza e salvaguardia dimostra come lo Stato possa contrastare la criminalità e generare valore per la comunità.
Le attività di monitoraggio si concentreranno sull’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, uno dei tratti di mare più ricchi di biodiversità del Mediterraneo. Attraverso una sonda multiparametrica, saranno rilevati indicatori fondamentali per valutare lo stato degli ecosistemi marini, come temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conduttività. L’obiettivo è raccogliere dati preziosi per la conoscenza e la conservazione del mare.
La tecnologia al servizio dell’ambiente
La Lega Navale Italiana ha sviluppato l’app iNaturalist-NauticAttiva, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Bari, per localizzare oggetti inquinanti in mare e lungo le coste. L’app permette di mappare e monitorare l’inquinamento, contribuendo a una gestione sostenibile dell’Area Marina Protetta. La tecnologia diventa un’arma a favore della tutela dell’ambiente e della legalità. Le informazioni raccolte durante le attività di monitoraggio saranno utilizzate per approfondire la conoscenza delle condizioni ambientali del Mar Ionio. La conoscenza scientifica è alla base di ogni politica efficace di conservazione: monitorare significa poter programmare interventi mirati e garantire una gestione sempre più attenta e sostenibile dell’Area Marina Protetta.
La campagna “Mare di Legalità” ha come obiettivo restituire alle comunità le imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata, trasformandole in strumenti di avvicinamento al mare per i più fragili, di formazione nautica e educazione ambientale. Ogni barca è associata alla memoria di una vittima delle mafie o del terrorismo, un legame che rende il progetto un atto di memoria e responsabilità. La tappa di Crotone fa parte di una rotta più ampia che, dopo Siracusa, toccherà anche Brindisi, Bari e Ancona, con l’obiettivo di concludersi a ottobre a Trieste, in occasione della Barcolana. L’imbarcazione sarà intitolata alla memoria di una vittima della mafia, come le altre unità della “flotta della legalità”. Questo progetto rappresenta un modello concreto di come legalità e sostenibilità possano procedere insieme.
