Degrado nella Riserva naturale: Comitato e Wwf chiedono gestione e rispetto, non nuove infrastrutture

Degrado nella Riserva naturale del lago di Levico: Comitato e Wwf chiedono gestione e rispetto, non nuove infrastrutture.

Degrado nella Riserva naturale del lago di Levico, con rifiuti e abbandono, Comitato e Wwf chiedono gestione e rispetto
Degrado nella Riserva naturale del lago di Levico, con rifiuti e abbandono, Comitato e Wwf chiedono gestione e rispetto

Il degrado nella Riserva naturale Baruchelli, a Pergine Valsugana, ha suscitato allarme tra il Comitato In armonia con il lago e il Wwf del Trentino-Alto Adige. I due enti denunciano un aumento degli abusi e dell’abbandono di rifiuti, che hanno reso la zona un’area di degrado. La situazione, aggravata negli ultimi anni, ha portato a una richiesta chiara: non si devono costruire nuove infrastrutture, ma si deve puntare su una gestione attenta e sostenibile del territorio. L’obiettivo è preservare il patrimonio naturale, fragile e non sottoposto a ulteriori pressioni antropiche.

Gestione e rispetto come priorità

Secondo il Comitato e il Wwf, la valorizzazione dell’area passa attraverso una gestione responsabile, non attraverso nuove infrastrutture. La Riserva naturale Baruchelli, istituita nel 1991, è un’area di circa due ettari che comprende canneti, boschi umidi e sponde naturali. La sua importanza ecologica è riconosciuta, ma negli ultimi anni è stata sottoposta a un aumento di frequentazione irrispettosa, senza un intervento concreto per contenere la pressione antropica. La sponda naturale non è un vuoto da riempire, ma un ambiente già pieno di vita.

Le due realtà chiedono al Comune di Pergine Valsugana, al Comune di Tenna, alla Comunità Alta Valsugana e Bersntol e alla Provincia di Trento di escludere le riserve Baruchelli e Pizè da ogni ipotesi di nuova infrastruttura ciclabile o di percorso circumlacuale. Inoltre, richiedono l’attuazione delle quattro proposte fatte nel 2018, che riguardano la manutenzione della viabilità esistente, la riduzione della velocità, la pulizia dei rifiuti e la creazione di cestini per la raccolta differenziata. Le proposte non sono state attuate, e il risultato è un degrado che si fa sempre più evidente.

Un modello turistico sostenibile

Le due realtà chiedono anche di aprire un confronto con gli operatori economici e le associazioni per sviluppare un modello turistico che valorizzi l’esistente, senza consumare il rimanente. L’obiettivo è creare un turismo che non danneggi l’ambiente, ma lo rispetti e lo protegga. La Valsugana, con le sue Bandiere Blu, deve mantenere la sua reputazione di luogo sostenibile. La richiesta include anche l’aggiornamento dei confini della Riserva locale, che attualmente non corrispondono a quelli effettivamente contenuti nella delibera istitutiva del 1991. Inoltre, si chiede di dotare la Riserva di un piano di gestione, di controlli effettivi nei mesi estivi e di informazione chiara ai visitatori. La gestione del territorio deve essere concreta e responsabile.

Il degrado nella Riserva naturale Baruchelli rappresenta un problema che non può essere risolto con nuove infrastrutture, ma con una gestione attenta e una maggiore vigilanza. Il Comitato e il Wwf chiedono un impegno concreto per preservare il patrimonio naturale, che è già fragile e non può essere ulteriormente sottoposto a pressioni antropiche. La sostenibilità del turismo deve essere il punto di partenza.