Il questore di Padova: «Non esistono zone franche, lo Stato risponde alle comunità»

Il questore di Padova sottolinea l’assenza di zone franche e l’impegno delle forze dell’ordine per garantire sicurezza e legalità.

Questore di Padova durante un servizio di controllo del territorio nel quartiere Arcella, con forze dell'ordine e unità cinofile
Questore di Padova durante un servizio di controllo del territorio nel quartiere Arcella, con forze dell’ordine e unità cinofile

Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato durante un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Arcella che «non esistono zone franche» e che lo Stato risponde immediatamente alle esigenze delle comunità locali. L’affermazione è arrivata in seguito a un’attività di prevenzione e controllo condotta in diversi quartieri della città e della provincia, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e vivibilità. L’operazione, svoltasi il 29 luglio, ha visto la partecipazione di equipaggi della Questura, del reparto Prevenzione Crimine, dell’ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile e l’ausilio delle Unità cinofile della Polizia di Stato.

Controlli estesi e numeri significativi

Nel corso di 13 attività straordinarie svolte a partire dal primo luglio, sono state controllate 2.866 persone, di cui 671 risultate gravate da reati contro il patrimonio, la persona e gli stupefacenti. Tra i risultati, tre arresti: uno per reati legati agli stupefacenti e due per reati contro la persona e in materia di armi. L’operazione ha visto anche l’adozione di 75 misure di prevenzione personali, tra cui fogli di via obbligatori, divieti di accesso e Daspo Willy. Inoltre, sono stati adottati 48 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolari, con 28 accompagnamenti e collocamenti in centri di espulsione in diversi territori nazionali.

Le attività di controllo hanno visto la collaborazione attiva dei cittadini, che hanno segnalato situazioni di disturbo della quiete pubblica, soprattutto nei weekend.

La collaborazione con i cittadini e le segnalazioni

I commercianti della zona hanno evidenziato come gruppi di giovani creino situazioni di disturbo, spesso legate al consumo di sostanze stupefacenti e al degrado urbano. L’operazione del 29 luglio ha avuto come obiettivo il contrasto della criminalità diffusa, del degrado e di ogni forma di illegalità. Il quartiere Arcella, considerato uno dei più difficili sul fronte della sicurezza, è stato oggetto di un setaccio completo per garantire la sicurezza a residenti e commercianti.

Il questore ha sottolineato che «i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, testimoniano come a Padova non esistano zone franche, con lo Stato che dà le immediate risposte alle comunità dei territori».

Il questore ha anche annunciato che i servizi straordinari di vigilanza e controllo proseguiranno in tutti i quartieri cittadini e nei comuni della provincia, al fine di ottimizzare la prevenzione e il controllo dei territori in un’ottica di servizio a favore delle comunità. La collaborazione tra le forze dell’ordine e i cittadini rimane un elemento chiave per garantire la sicurezza e la legalità nel territorio padovano.

  • 13 servizi straordinari di controllo del territorio
  • 2.866 persone controllate
  • 671 individui con reati registrati
  • 3 arresti
  • 75 misure di prevenzione personali
  • 48 provvedimenti di espulsione