Calabria, un viaggio ozioso tra flâneur e riflessione collettiva
Presentazione del libro “Calabria, viaggio ozioso di un Flâneur, anzi due…” a Diamante, con riflessioni su identità, memoria e sviluppo.

Il 27 luglio, a Diamante, si è svolta la presentazione del libro “Calabria, viaggio ozioso di un Flâneur, anzi due…”, scritto da Domenico Gimigliano e Carla Ciucci. L’evento, ospitato al Ristorante Paluà, ha visto la partecipazione di autori, esperti e cittadini, tutti coinvolti in un dibattito su identità, memoria e sviluppo della regione. Carla Ciucci, co-autrice e calabrese d’adozione, ha espresso un invito accorato a innamorarsi della Calabria, dei suoi paesaggi e dei suoi abitanti, usando le emozioni che prova come leva per le pagine del libro. L’opera, pubblicata da Pellegrini Editore, si propone come un invito alla riflessione e alla presa di coscienza collettiva.
Un viaggio tra passato e futuro
Il libro si sviluppa tra le pieghe della Calabria, tra i resti di un passato glorioso e un futuro da costruire insieme. Tra turisti che si innamorano di questa terra e calabresi che se ne partono, tra luoghi che parlano e che, guardando al passato, indicano la strada per andare avanti con occhi diversi, il lento camminare dei due flâneur diventa un invito a riflettere e a agire. L’opera non si limita a descrivere la regione, ma si propone come un mezzo per comprendere meglio la sua identità e il suo potenziale.
La Calabria ha avuto tante opportunità, non cogliendole tutte appieno. Carla Ciucci ha sottolineato come le storie di donne e uomini, di giovani e anziani, di emigrati e residenti siano il cuore del libro. Le pagine raccolgono emozioni e esperienze che uniscono favola e realtà, creando un connubio unico. «Da maggio a ottobre conduco, come guida turistica, gruppi di stranieri; molti al primo sguardo sono accecati dagli stereotipi», ha spiegato Ciucci, parlando delle case rustiche che, per lei, sono “rustici dei sogni”. Questi luoghi, frutto dei sacrifici di emigranti, rappresentano un legame tra passato e futuro, tra lavoro e speranza.
Un impegno per il presente e il futuro
L’architetto Domenico De Rito, moderatore dell’evento insieme alla giornalista Alessia Antonucci, ha sottolineato l’importanza di preservare e rigenerare l’architettura della memoria. «Luoghi che sono sigillo della nostra storia millenaria, della culla della nostra identità, che rappresentano l’ingegno umano ma che tuttavia restano avvolti ancora nell’oblio», ha detto De Rito, parlando della Grotta del Romito a Papasidero. «Da qui – ha concluso – l’impegno degli architetti di salvare e rigenerare l’architettura della memoria, riflettendo sul valore della sostenibilità e su quanto sia importante preservare queste incredibili testimonianze dell’antichità che devono e possono trovare il loro posto nel presente».
Il destino della Calabria non può essere affidato agli altri. Il sindaco Achille Ordine ha aperto il dibattito con un intervento che ha dato il via al confronto. «Pagine che ci invitano a prendere coscienza di una Calabria forte e resiliente che ha l’ambizione di crescere, di raccogliere quella speranza di tanti che in questa terra investono e credono, che ha tutte le potenzialità per costruire il suo futuro», ha sottolineato Ciucci, chiudendo il dibattito con un messaggio di speranza e impegno.
