L’architettura modernista di Tashkent entra nel Patrimonio Mondiale UNESCO

L’architettura modernista di Tashkent diventa sito UNESCO grazie a un progetto internazionale che include l’Italia.

Dieci edifici modernisti a Tashkent riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO
Dieci edifici modernisti a Tashkent riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO

La città di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, ha visto il suo patrimonio architettonico modernista riconosciuto come sito UNESCO, un traguardo che segna un momento storico per il Paese. L’architettura modernista, sviluppatasi tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta del secolo scorso, è ora parte del Patrimonio Mondiale, grazie a un progetto internazionale che ha visto il contributo dell’Italia. Questo riconoscimento, ottenuto durante la 48esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, rappresenta un’importante vittoria per la conservazione e la promozione del patrimonio culturale dell’Asia centrale.

Un patrimonio architettonico unico

Il sito seriale Tashkent Modernist Architecture comprende dieci edifici che rappresentano un’evoluzione del modernismo internazionale in un contesto locale. Questi edifici, costruiti dopo il sisma del 1966, hanno incorporato tecniche antisismiche e materiali innovativi, adattandosi alle tradizioni artistiche e artigianali dell’Uzbekistan. Tra i più significativi si trovano il Sun Institute, il Chorsu Market e l’Alisher Navoi Cinema Palace, tutti caratterizzati da una combinazione di funzionalità e estetica moderna. L’UNESCO ha sottolineato come questi edifici illustrino una fase distinta del modernismo, con un’attenzione particolare all’ingegneria e alla progettazione ambientale.

Il Sun Institute è uno dei dieci edifici neoiscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, all’interno del sito seriale Tashkent Modernist Architecture. L’edificio, costruito tra il 1981 e il 1987, è stato presentato come un esempio di modernismo scientifico e tecnologico, con un impatto significativo sul panorama architettonico internazionale.

Un progetto internazionale e italiano

Il riconoscimento è frutto di un progetto di ricerca avviato nel 2021 dall’Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF), presieduta da Gayane Umerova. Il progetto, intitolato Tashkent Modernism XX/XXI, ha visto la collaborazione di studiosi e architetti internazionali, tra cui lo studio milanese GRACE, il Politecnico di Milano e il fotografo Armin Linke. L’Italia ha contribuito in modo significativo, con l’impegno di esperti e studiosi che hanno supportato l’analisi e la promozione del patrimonio. Il progetto ha portato alla realizzazione di una serie di iniziative, tra cui mostre, conferenze e pubblicazioni, che hanno reso visibile il patrimonio modernista di Tashkent a un pubblico internazionale. L’obiettivo era contribuire a un più ampio riconoscimento dei diversi modi in cui il modernismo si è manifestato a livello globale, con un focus su radici culturali e geografiche.

La ricerca ha anche portato alla creazione di un’app dedicata, Tashkent Modernism, che permette di esplorare i dettagli di ogni edificio e la loro storia. Questo strumento ha reso accessibile e interattivo il patrimonio modernista, contribuendo a una maggiore sensibilizzazione e conoscenza del tema a livello globale. Questo riconoscimento rappresenta un successo per l’Uzbekistan, che fino adesso non aveva mai visto il proprio patrimonio architettonico del XX secolo riconosciuto dall’UNESCO. Con questa entrata nel Patrimonio Mondiale, l’Uzbekistan si unisce a una lista di Paesi che hanno riconosciuto il valore del modernismo come parte del loro patrimonio culturale.