Prezzo dell’energia elettrica ai massimi da 10 anni, in autunno nuovi rincari
Prezzo dell’energia elettrica ai massimi da 10 anni, in autunno nuovi rincari

A giugno 2026, l’Italia ha registrato il picco più alto del consumo elettrico degli ultimi dieci anni, con un aumento del 1,8% rispetto al 2025. La domanda, alimentata dal caldo torrido e dall’uso intensivo dei condizionatori, ha spinto i prezzi dell’energia a superare i 10 centesimi al kWh, segnando un incremento del 26% rispetto alle offerte a prezzo fisso attualmente disponibili sul mercato. I consumi industriali, in crescita del 3,1%, hanno contribuito a mantenere un trend positivo, con il fabbisogno elettrico che ha raggiunto i 28 Terawattora. La produzione nazionale ha coperto l’84,9% della domanda, con le fonti rinnovabili che hanno giocato un ruolo cruciale, coprendo il 47% del fabbisogno. Il fotovoltaico, in particolare, ha visto un incremento del 19,2% grazie a una forte crescita della capacità installata.
Prezzo dell’energia in aumento, bollette in vista
Secondo un’analisi di Segugio.it, i consumatori devono prepararsi a una nuova ondata di aumenti: le quotazioni futures a fine luglio indicano per il quarto trimestre del 2026 un prezzo dell’energia pari a 0,118 €/kWh. Questo valore rappresenta un incremento di circa il 26% rispetto alle migliori offerte a prezzo fisso attualmente disponibili sul mercato, che si attestano intorno ai 0,094 €/kWh. La tensione non riguarda solo l’ultimo scorcio dell’anno. Le proiezioni mostrano che il divario tra le tariffe attuali e le quotazioni future è ancora più marcato nel breve termine, con un +31% previsto per il terzo trimestre 2026, scendendo poi al +26% nel quarto e assestandosi su un +20% nel primo trimestre del 2027.
La scelta della tariffa diventa fondamentale per proteggersi dalla volatilità. Bloccare il prezzo in bolletta oggi, per un periodo di 12 o 24 mesi, viene indicata come una soluzione efficace per proteggersi dalla volatilità. I dati di Segugio.it confermano che gli italiani sono consapevoli di questo rischio: l’80% delle richieste di preventivo riguarda offerte a prezzo bloccato, e l’88% dei contratti effettivamente sottoscritti segue questa tipologia, con un aumento di interesse di 12 punti percentuali rispetto al 2025.
Le sfide dei consumatori e le soluzioni
I piccoli consumatori devono prestare massima attenzione alla quota fissa (costo di commercializzazione), che incide pesantemente sulla spesa complessiva indipendentemente dai consumi. Le seconde case rappresentano una vera e propria sfida economica. Qui, i consumi sono spesso concentrati in pochi mesi, ma i costi fissi maturano tutto l’anno. La simulazione di Segugio.it per una seconda casa tipo (consumo 600 kWh, potenza 3 kW) rivela che, pur essendo il costo della “materia energia” uguale a quello di una prima casa, la spesa finale è superiore di oltre 102 euro l’anno. Questa disparità è dovuta principalmente agli oneri generali di sistema, che per i non residenti prevedono una quota fissa non applicata alle abitazioni di residenza, pesando per circa 100 euro extra annui.
Per risparmiare, è necessario monitorare la potenza impegnata e scegliere offerte con quote di commercializzazione ridotte. Per risparmiare, i consigli includono il monitoraggio della potenza impegnata (per evitare sovradimensionamenti costosi), lo spegnimento dei dispositivi in stand-by e la scelta di offerte con quote di commercializzazione ridotte. Inoltre, il mercato libero presenta ancora delle distorsioni legate al modo in cui i consumatori tendono a scegliere i fornitori, decisione che spesso non corrisponde alla convenienza effettiva delle offerte.
