L’ultimo diaframma del tunnel del Brennero è stato abbattuto: Italia e Austria si uniscono sotto le Alpi
L’ultimo diaframma del tunnel del Brennero è stato abbattuto, unendo Italia e Austria in un momento storico.

Il 29 luglio 2026, l’ultimo diaframma del tunnel del Brennero è stato abbattuto, segnando un momento storico per l’Italia e l’Austria. Dopo anni di lavoro intensivo e collaborazione transfrontaliera, le due gallerie ferroviarie si sono unite sotto le Alpi, permettendo il collegamento diretto tra i due Paesi. L’evento, descritto come “una giornata storica”, rappresenta un traguardo significativo per l’infrastruttura e la cooperazione internazionale.
Un lavoro di precisione e determinazione
La realizzazione del tunnel ha richiesto un impegno costante e una collaborazione tra tecnici, ingegneri e operai da entrambi i lati del confine. Gli scavi, condotti con metodi diversi, hanno visto l’utilizzo di frese meccaniche sul lato italiano e esplosivi sul lato austriaco. La roccia, particolarmente dura, ha reso il lavoro estremamente complesso, con temperature durante gli scavi che hanno raggiunto circa 30 gradi. La quota del percorso ferroviario si trova a circa 794 metri sul livello del mare, in un ambiente estremamente difficile. Il lavoro si è sviluppato senza interruzioni, 24 ore su 24, organizzato su quattro turni. Le squadre tecniche hanno dovuto controllare continuamente la direzione degli scavi, adattare il lavoro alle caratteristiche della montagna e organizzare con attenzione persone, macchinari e materiali. Il momento dell’abbattimento del diaframma è stato definito un traguardo storico dalle istituzioni locali.
Un progetto che unisce persone e territori
Il tunnel del Brennero, lungo complessivamente 230 chilometri, è stato scavato in modo tale da permettere il passaggio di treni merci e passeggeri tra Italia e Austria. A oggi, sono già stati scavati 220 chilometri di gallerie, tra cui 114 chilometri di gallerie principali, 57 chilometri di cunicoli esplorativi e 49 chilometri di altre gallerie. L’abbattimento del diaframma ha segnato l’unione delle due gallerie principali, un traguardo che ha suscitato orgoglio tra i lavoratori e le istituzioni locali.
“Sapere che, da oggi, ben tre tunnel collegano Italia e Austria attraverso la Galleria di Base del Brennero è un motivo di grande orgoglio per tutta la squadra di Bbt che, da entrambi i lati del confine, lavora instancabilmente a un obiettivo comune”, ha dichiarato Alessandro Marottoli, responsabile del lotto H61 Mules. Il progetto porta molti nomi, ma c’è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno. Il lavoro, svolto senza interruzioni 24 ore su 24, ha visto l’organizzazione di quattro turni, con un impegno costante da parte di tutti i coinvolti. “Il mio ringraziamento speciale va al consorzio esecutore Arge H53 e alla direzione lavori locale per il loro straordinario impegno”, ha sottolineato Michael Knapp, responsabile del lotto H53 Pfons-Brennero.
Questo traguardo non è solo un risultato tecnico, ma anche un momento di unità e orgoglio per le comunità coinvolte. L’abbattimento del diaframma segna l’inizio di una nuova era per il trasporto ferroviario tra i due Paesi, con un impatto significativo sulle economie e sulle relazioni internazionali. La realizzazione del tunnel rappresenta un simbolo di collaborazione tra Italia e Austria, condividendo un obiettivo comune: migliorare la connessione ferroviaria e promuovere lo sviluppo economico e sociale.
