Genova introduce linee guida per tutelare i rider in onda di caldo estremo

Genova introduce linee guida per tutelare i rider in onda di caldo estremo

Genova introduce linee guida per tutelare i rider in onda di caldo estremo
Genova introduce linee guida per tutelare i rider in onda di caldo estremo

Genova ha adottato linee guida per tutelare i rider durante le giornate di caldo estremo, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose della salute dei lavoratori. Il provvedimento, varato il 29 luglio 2026, invita le piattaforme digitali e i datori di lavoro a adeguare l’organizzazione delle attività nelle giornate più calde, con misure specifiche come pause, acqua e punti d’ombra. L’iniziativa nasce in un contesto di ondata di caldo che ha colpito la città, con temperature elevate che mettono a rischio la salute di chi opera in condizioni estreme.

Tutela dei rider in onda di caldo estremo

Le linee di indirizzo prevedono la riduzione o sospensione delle consegne tra le 12.30 e le 16, privilegiando l’attività nelle ore più fresche della giornata. I rider devono disporre di acqua potabile, pause frequenti e accesso a punti di ristoro o aree ombreggiate. Inoltre, è possibile interrompere le consegne in condizioni di caldo eccessivo senza penalizzazioni nel sistema di assegnazione degli incarichi o sui turni futuri. L’obiettivo è rafforzare le misure di prevenzione per una categoria di lavoratori particolarmente esposta alle alte temperature e ai loro effetti.

La tutela dei rider non è ancora completa

Secondo l’assessore comunale alla Mobilità, Emilio Robotti, i rider continuano a rappresentare una delle categorie meno protette rispetto ad altri settori, come l’edilizia o l’agricoltura, dove esistono già protocolli specifici. La mancanza di normative nazionali o regionali dedicate e la mancanza di strumenti nel contratto collettivo nazionale di riferimento limitano la tutela di questa categoria. Inoltre, molti rider sono occasionali o stagionali e non compaiono in nessun registro, rendendo difficile il loro monitoraggio e la protezione.

Un fenomeno in crescita

La presenza dei rider nelle città è in aumento, con decine di migliaia di lavoratori attivi in estate. Tra l’altro, si stima che almeno 13.500 rider si sposteranno dalle città ai principali luoghi di villeggiatura per seguire la clientela. Molti di questi lavoratori operano con partita IVA e sfuggono a qualsiasi rilevazione previdenziale strutturata. La mancanza di dati e registri rende complessa la tutela di questa categoria, che però rappresenta una parte importante del sistema di consegne e logistica urbana.

La sindaca chiede organizzazione tenendo conto del caldo

La sindaca Silvia Salis ha dichiarato che il Comune interviene su due fenomeni chiave: la diffusione del lavoro attraverso le piattaforme digitali e gli effetti del surriscaldamento climatico. “Con queste linee di indirizzo interveniamo su due fenomeni che caratterizzano il nostro tempo”, ha sottolineato. Il Comune ha deciso di diffondere il provvedimento all’Ispettorato territoriale del lavoro di Genova e alla Asl 3, affinché possa costituire un utile parametro per le attività di vigilanza. L’obiettivo è garantire una maggiore visibilità e protezione per i rider, anche se il lavoro in condizioni estreme rimane un tema complesso e in evoluzione.