Ceriscioli: “Rifiuti speciali non gestiti, costi alti e competitività a rischio”
Ceriscioli critica piano rifiuti: costi elevati e mancanza di soluzioni per imprese.

Luca Ceriscioli, presidente di Marche Multiservizi, ha espresso preoccupazione per il Piano regionale dei rifiuti, che prevede la realizzazione di un termovalorizzatore da 370mila tonnellate l’anno, con un costo stimato di 400 milioni di euro e un avvio previsto nel 2035. L’impianto, che potrebbe essere collocato in luoghi come Fano, Tavullia o Corinaldo, è stato oggetto di dibattito, ma Ceriscioli ha sottolineato che non risolve i problemi delle aziende. Secondo lui, il piano è focalizzato sui rifiuti urbani, mentre i rifiuti speciali, che costano 35 milioni di euro l’anno per lo smaltimento fuori regione, vengono ignorati.
Rifiuti speciali, un problema trascurato
Le Marche producono circa 4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali ogni anno, di cui un milione viene smaltito al di fuori della regione. Ceriscioli ha sottolineato che i costi di trasporto e smaltimento sono elevati, con un impatto negativo sulla competitività delle imprese. “Le aziende continuano a pagare e a perdere in competitività”, ha detto, sottolineando che il termovalorizzatore non è in grado di gestire questi rifiuti, che finiscono comunque in discariche o vengono spostati all’estero.
La politica non ha ancora dato risposte concrete
Ceriscioli ha criticato la mancanza di una pianificazione adeguata per i rifiuti speciali, che non è stata considerata nel piano regionale. “La politica si occupa del rifiuto urbano, ma non ha dato attenzione a uno scarto che è superiore a quello urbano”, ha sottolineato. Secondo lui, il piano non solo non risolve il problema, ma lo peggiora, riducendo il numero di discariche e aumentando i costi per le aziende. “Non solo il problema non diminuisce, ma al contrario va a crescere”, ha aggiunto.
Localizzazioni fantasiose, impianti non possono stare vicino ai centri abitati
Ceriscioli ha anche commentato le ipotesi di localizzazione dell’impianto, sottolineando che le scelte non sono reali. “Sono localizzazioni molto fantasiose nel senso che i termovalorizzatori non sono discariche, che stanno lontano dai centri abitati”, ha detto. Gli impianti, che recuperano il calore per il teleriscaldamento, non possono essere collocati vicino alle abitazioni. “L’impianto che abbiamo visitato a Forlì è a tre chilometri dalla piazza”, ha spiegato, evidenziando un problema di progettazione. Il presidente di Marche Multiservizi ha concluso sottolineando che trovare una soluzione per i rifiuti speciali sarebbe un passo importante per la regione. “Se riuscissimo a trovare una risposta anche per gli speciali faremmo un grosso salto di qualità come regione”, ha detto, mettendo in luce l’urgenza di un approccio più completo e mirato al problema dei rifiuti. La politica, secondo lui, deve fare di più per rispondere alle esigenze delle imprese e ridurre i costi di smaltimento.
