Turismo a Taranto: calo a luglio, pieno ad agosto. I numeri del settore extra-alberghiero
Turismo a Taranto: calo a luglio, pieno ad agosto. I numeri del settore extra-alberghiero

Calo a luglio, pieno ad agosto: il bilancio del turismo a Taranto
Il turismo a Taranto registra una flessione a luglio, con un calo del 20-25% rispetto ai mesi precedenti, mentre ad agosto si registra un pieno totale, trainato soprattutto dagli eventi legati ai Giochi del Mediterraneo. Cosimo Miola, presidente di Federalberghi extra e vicepresidente Confcommercio Taranto, ha sottolineato come il settore extra-alberghiero stia vivendo un periodo di forte contrazione, con una mappa delle prenotazioni spaccata a metà tra un boom nella Valle d’Itria e una frenata in altre aree della provincia. La concentrazione di prenotazioni per addetti ai lavori ha ridotto la capacità di accogliere turisti abituali, con conseguenze significative per gli operatori locali. «Ci ritroviamo a dover dire di no a quella clientela che nel corso degli anni si era fidelizzata», ha evidenziato Miola, sottolineando il rischio di perdere una quota importante di turisti abituali.
La Valle d’Itria resta solida, mentre l’arco ionico fatica
Nel versante nord, in Valle d’Itria, il trend resta solido grazie a una clientela fidelizzata proveniente soprattutto dal Nord Europa e dall’America. «Non ci sono stati cali sostanziali», ha sottolineato Miola, che ha attribuito la stabilità a un passaparola positivo e a una richiesta costante da parte di turisti internazionali. Diversa è la situazione per la città di Taranto, per la Terra delle Gravine e per la fascia orientale della Terra del Primitivo, dove la contrazione delle presenze si è fatta sentire. La mobilità resta un ostacolo per chi sceglie di raggiungere la provincia, con ritardi strutturali storici che limitano la capacità di attrarre visitatori. «La penuria di collegamenti continua a rappresentare un problema», ha sottolineato Mi, che ha riconosciuto come un unico treno diretto alla Capitale non sia sufficiente a risolvere le criticità.
Un’opportunità straordinaria, ma con responsabilità
I Giochi del Mediterraneo rappresentano un’opportunità unica per Taranto, ma la responsabilità è tutta sua. «Spetta a noi saper accogliere con professionalità e costruire una vetrina capace di attrarre flussi anche negli anni a venire», ha concluso Miola. «Se il turista viene accolto male, l’evento rischia di trasformarsi in un boomerang devastante. Ma sono convinto che Taranto saprà dimostrare la sua grande vocazione all’accoglienza».
- Calo del 20-25% a luglio
- Pieno totale ad agosto grazie ai Giochi del Mediterraneo
- Valle d’Itria: trend positivo e clientela fidelizzata
- Ritardi strutturali nella mobilità limitano l’accesso al territorio
Un bivio per il turismo ionico
Taranto si trova di fronte a un bivio: riuscirà a sfruttare al meglio l’effetto traino dei Giochi del Mediterraneo per rilanciare il turismo, oppure rischia di perdere una quota significativa di turisti abituali? «Non sappiamo dove andranno questi turisti, se sceglieranno altre zone dello Ionio o mete del tutto diverse», ha sottolineato Miola, riconoscendo il rischio di una perdita irreversibile. La sfida è dunque non solo quella di accogliere, ma anche di trattenere, per costruire un turismo sostenibile e competitivo.
