Nuovo treno Circumvesuviana in servizio, un primo passo dopo anni di attesa
Nuovo treno Circumvesuviana in servizio, un primo passo dopo anni di attesa

La Circumvesuviana di Napoli ha visto finalmente il suo primo treno nuovo in servizio, dopo anni di attesa e interruzioni. Il convoglio, realizzato da Stadler, è entrato in funzione sulla tratta Volla-Baiano, segnando l’inizio di una fase di messa in servizio vera e propria. I pendolari, spesso costretti a usare mezzi alternativi come auto o autobus, hanno potuto finalmente salire su un treno moderno, seppur per un periodo limitato. L’evento segna un passo avanti per un sistema ferroviario che da anni soffre di blackout, mancanza di mezzi e frequenti interruzioni.
Un primo treno, un lungo percorso
Il primo treno, identificato con la matricola Etr301, è stato consegnato dopo un iter lungo e complesso, interrotto da diversi fattori esterni. Il progetto, iniziato nel 2021 con un accordo tra l’Eav e Stadler, ha subito contrattempi legati al Covid, alla guerra in Ucraina e a problemi burocratici. Il treno, però, è ora sui binari e inizia a operare su una tratta meno affollata, permettendo di testare le sue caratteristiche in un contesto meno critico.
Il primo passo verso un rinnovamento
La messa in servizio del treno rappresenta un primo passo verso il completamento della flotta di 56 convogli nuovi, prevista per fine 2027. Per ora, però, il parco rotabile non è ancora completamente rinnovato, e la mancanza di mezzi resta un problema. Il nuovo treno, pur se moderno, non risolve tutti i problemi, ma apre la strada a un miglioramento progressivo del servizio.
Due dubbi per i sindacati
Nonostante l’arrivo del treno, alcuni sindacati e lavoratori hanno sollevato due dubbi. Il primo riguarda la sagoma del convoglio, che misura 40 metri e 88 centimetri in più rispetto ai treni esistenti. Questo potrebbe causare problemi alle banchine di alcune stazioni, rendendole insufficienti. Il secondo dubbio è legato al personale: al momento, solo tre o quattro macchinisti sono abilitati a guidarlo, e dovranno addestrare altri colleghi, un processo che richiede tempo e specificità.
Un’apertura al dialogo per il futuro
La gestione dell’Eav ha mostrato una netta apertura al dialogo, riconoscendo la complessità della situazione. I sindacati, tra cui l’Orsa, hanno espresso apprezzamento per la concretezza e la prudenza nell’affrontare il tema. Tuttavia, la sfida resta grande: garantire puntualità, frequenza e sicurezza al più presto, mentre si attende il completamento del piano industriale.
Un’esperienza in sordina
L’esordio del treno è stato fatto in modo discreto, senza annunci ufficiali o dichiarazioni di rilievo. Solo un ordine di servizio ha stabilito le condizioni di utilizzo, con un’indicazione chiara: in caso di guasto, il soccorso potrà essere effettuato solo da un MetroStar, non dai convogli vecchi. Questo approccio, però, è stato apprezzato dai comitati dei pendolari, che hanno sottolineato l’importanza di un’azione concreta e senza eccessive promesse. La Circumvesuviana, pur con i suoi problemi, ha visto un primo passo verso un rinnovamento. Il nuovo treno, sebbene non risolva tutti i problemi, rappresenta un segnale di speranza per i pendolari, che attendono da anni un miglioramento del servizio. Il lavoro continua, ma il futuro sembra essere più vicino.
