Guerra per gli ombrelloni selvaggi sul litorale gallurese
Ombrelloni abusivi e occupazione del demanio marittimo: tensione sul litorale gallurese

La spiaggia gallurese è al centro di una guerra per gli ombrelloni selvaggi. Da settimane, i bagnanti si trovano a dover affrontare un problema crescente: la presenza di ombrelloni e lettini posizionati senza alcun controllo, occupando spazi che dovrebbero essere liberi. La Direzione marittima di Olbia e le Capitanerie di Porto del Nord Est dell’Isola segnalano una situazione insostenibile, con lamentele che arrivano da diverse località come Pittulongu, Li Cuncheddi, La Cinta e Cala Brandinchi. La stagione non è ancora in piena fase calda, ma la tensione si fa sentire.
Occupazione abusiva del demanio marittimo
La situazione si è aggravata a causa dell’occupazione illegittima del demanio marittimo da parte di società che gestiscono il noleggio degli ombrelloni. Secondo le segnalazioni, i materiali vengono posizionati già alle sette del mattino, rendendo impossibile l’accesso ai bagnanti che arrivano più tardi. «Arrivo in spiaggia la mattina alle 9 ed è tutto già occupato da ombrelloni e sdraio, soprattutto la striscia davanti al mare. Non c’è modo di utilizzare tranquillamente la spiaggia libera», racconta un operatore della Direzione marittima. Queste lamentele hanno già portato a diversi maxi sequestri di materiale.
Sequestri e indagini in corso
La Guardia Costiera ha già avviato indagini in diversi casi, segnalando che alcuni noleggiatori avrebbero garantito illegittimamente lo spazio demaniale per diversi giorni. La Direzione marittima di Olbia ha coordinato operazioni che hanno visto il sequestro di centinaia di ombrelloni e lettini lungo il litorale di Olbia, San Teodoro, Budoni e Arzachena. Il direttore marittimo Gianluca D’Agostino ha spiegato che le attività sono parte dell’Operazione “mare e laghi sicuri”, che si basa sulle giuste lamentele della cittadinanza. La Polizia locale di Olbia sta predisponendo servizi ad hoc per contrastare l’occupazione abusiva del demanio marittimo. A Pittulongu, un episodio ha suscitato preoccupazione: una bagnante, arrivata di buon ora, sarebbe stata circondata da ombrelloni e lettini abusivi e invitata a sloggiare. Il Tribunale del Riesame di Tempio ha rigettato quasi tutte le richieste di dissequestro del materiale e di interi chioschi.
La situazione, se non viene risolta, potrebbe degenerare ulteriormente, con un impatto negativo sia sulla sicurezza del pubblico che sulla gestione del demanio marittimo. Le autorità chiedono ai bagnanti di segnalare eventuali abusi, per poter intervenire tempestivamente e garantire un accesso equo alle spiagge. La Direzione marittima di Olbia ha già coordinato alcune operazioni concluse con il sequestro di centinaia di ombrelloni e lettini. La questione riguarda non solo la gestione del demanio, ma anche la sicurezza e il rispetto delle norme. La tensione si fa sentire in diverse località, con un aumento del numero di segnalazioni e un incremento delle operazioni di controllo.
