Morte di Alfiero Moretti a Cesenatico: due giorni di violenza e un giallo che attende la verità

Morte di Alfiero Moretti a Cesenatico: due giorni di violenza e un giallo che attende la verità

Un uomo viene picchiato in centro, poi muore per un malore. La famiglia chiede giustizia a Cesenatico
Un uomo viene picchiato in centro, poi muore per un malore. La famiglia chiede giustizia a Cesenatico

Un’aggressione brutale e un malore fatale

La morte di Alfiero Moretti, 64enne di Cesenatico, ha lasciato un giallo che non si risolve. Il 19 luglio, l’uomo è stato trovato privo di sensi in viale Roma, all’altezza di piazza Comandini, e portato al pronto soccorso del Bufalini. Lì, gli sono state riscontrate diffuse fratture facciali e un esteso ematoma all’occhio destro, con una prognosi di 20 giorni. Tuttavia, il quadro clinico era già reso fragile da una forma aggressiva di diabete che lo aveva costretto all’amputazione parziale di una gamba e all’uso di una carrozzina elettrica.

La sorella Benedetta Moretti ha rivelato che il fratello era stato pestato a sangue da due persone che nemmeno conosceva. L’aggressione, avvenuta la notte del 17 luglio davanti all’ex chiesa dei frati Cappuccini, ha lasciato segni evidenti sul corpo, ma non è chiaro se abbia innescato il malore che lo ha portato alla morte due giorni dopo.

Un’inchiesta che cerca di collegare i due episodi

I carabinieri e la Procura stanno indagando per capire se il trauma subito da Alfiero possa aver aggravato il malore fatale. La sorella ha spiegato che gli inquirenti attendono gli esiti dell’autopsia per mettere in correlazione i due eventi. Intanto, i responsabili dell’aggressione sono già iscritti nel registro degli indagati per lesioni aggravate. La famiglia chiede giustizia e una verità che non si nasconda. “Pretendiamo che emerga la verità”, ha detto Benedetta, sottolineando che Alfiero non era un clochard, ma un uomo con una casa, una pensione dignitosa e tanti amici.

Un contesto di degrado e tensioni sociali

L’area in cui è avvenuta l’aggressione, il centro storico di Cesenatico, è da tempo al centro delle proteste dei residenti per il degrado legato alla presenza della Caritas. La vicenda ha riacceso le polemiche sulla sicurezza e sul degrado, con il Comitato per la sicurezza e il decoro urbano che ha chiesto interventi drastici, come l’installazione di inferriate e la presenza fissa di una pattuglia della Polizia locale. La città è in lutto e la tensione si fa sentire sotto i portici dell’ex chiesa. Gli amici di Alfiero hanno affisso uno striscione: “Giustizia x Alfiero”, un simbolo di dolore e richiesta di risposte.

Un caso che ha scosso la comunità

La morte di Alfiero Moretti ha scosso la comunità di Cesenatico, che ha espresso dolore e solidarietà. La sorella ha ricordato come l’uomo andasse al mare ogni giorno, girasse per il porto e il mercato del pesce, e fosse amato da chi lo conosceva. “Chi lo conosceva gli voleva bene”, ha detto Benedetta, sottolineando che i messaggi d’affetto arrivati in questi giorni testimoniano il legame tra Alfiero e la sua città. La famiglia e la comunità attendono che le indagini chiariscano ogni aspetto del dramma. Intanto, il sindaco Gozzoli ha invitato alla cautela, in attesa che le indagini svelino la verità.