Il CEO di Shopify propone di ridurre il peso politico dei pensionati e aumentare quello dei ricchi
Il CEO di Shopify, Tobi Lütke, ha proposto di ridurre il diritto di voto dei pensionati e aumentare il peso dei miliardari, suscitando polemiche internazionali.

Un’idea controversa sul diritto di voto
Il CEO di Shopify, Tobi Lütke, ha espresso un’idea controversa sul diritto di voto, proponendo di ridurre il peso politico dei pensionati e aumentare quello dei ricchi. La sua proposta, pubblicata su X il 26 luglio, ha suscitato reazioni fortemente critiche in Canada e negli Stati Uniti. Lütke ha sostenuto che chi vive di una pensione garantita diventa un soggetto economicamente dipendente, simile ai minori, e quindi non dovrebbe più esercitare il diritto di voto. Questa idea ha acceso un dibattito internazionale, con molti utenti che hanno definito la proposta un tentativo di garantire il controllo politico ai più ricchi. La proposta di Lütke ha suscitato reazioni fortemente critiche in Canada e negli Stati Uniti.
Un sistema di voto ponderato
Lütke ha approvato pubblicamente un sistema di voto ponderato, in cui chi paga un certo livello di tasse avrebbe un peso maggiore nel processo decisionale. Ha anche espresso favore per un sistema in cui chi supera una determinata soglia di reddito potrebbe ottenere fino a cinque voti. Questa idea, se approvata, potrebbe ridurre il peso politico di milioni di cittadini, inclusi pensionati e lavoratori a basso reddito. Tuttavia, in Canada, la proposta si scontra con un ostacolo costituzionale: la Sezione 3 della Carta canadese dei diritti e delle libertà garantisce il diritto di voto a ogni cittadino, e il Parlamento non può limitarlo neppure ricorrendo alle clausole di deroga.
La proposta di Lütke si scontra con un ostacolo costituzionale in Canada.
Un controllo sproporzionato su Shopify
Lütke non è la prima volta che interviene su temi politici. Nel 2017 ha difeso la decisione di Shopify di fornire servizi di e-commerce al negozio online di Breitbart, definendola una questione di libertà di espressione. Tuttavia, il suo recente intervento ha suscitato critiche per la coerenza della sua posizione. Nel 2022, gli azionisti di Shopify hanno approvato una struttura di « Founder Share », che garantisce a Lütke almeno il 40% del potere di voto in azienda, indipendentemente dalla quota di capitale effettivamente posseduta. Un meccanismo che la società di consulenza Glass Lewis aveva definito controverso, poiché separa il potere decisionale dalla reale partecipazione azionaria. La struttura di « Founder Share » ha garantito a Lütke un controllo sproporzionato su Shopify.
Un dibattito che non si ferma
Le reazioni non si sono fatte attendere e sono state in gran parte durissime. Molti utenti hanno accusato Lütke di voler privare del diritto di voto proprio pensionati e lavoratori a basso reddito, mentre propone di moltiplicare il peso elettorale di chi guadagna di più. Altri hanno definito la proposta un tentativo di garantire che siano soltanto i più ricchi a controllare il potere politico. La discussione, nata su X, ha coinvolto anche esperti e cittadini comuni, con un dibattito che non sembra volersi fermare. Lütke, cittadino tedesco naturalizzato canadese, guida una delle aziende con la maggiore capitalizzazione della Borsa di Toronto, quotata anche al Nasdaq, con un valore di mercato vicino ai 154 miliardi di dollari. Nella classifica Forbes dei miliardari del 2026 occupa la 302ª posizione.
