Medico denuncia rischio per la sicurezza dei pazienti a Sorgono: turni notturni e sovraccarico di lavoro

Medico denuncia rischio per la sicurezza dei pazienti a Sorgono: turni notturni e sovraccarico di lavoro

Medico denuncia rischio per la sicurezza dei pazienti a Sorgono: turni notturni e sovraccarico di lavoro
Medico denuncia rischio per la sicurezza dei pazienti a Sorgono: turni notturni e sovraccarico di lavoro

Un medico del pronto soccorso del San Camillo di Sorgono ha lanciato una denuncia preoccupante, mettendo in luce un rischio per la sicurezza dei pazienti legato a turni notturni estenuanti e un sovraccarico di lavoro. La segnalazione, inviata ai vertici aziendali, sottolinea come la mancanza di riposo tra un turno e l’altro riduca drasticamente i livelli di vigilanza necessari per operare in sicurezza. L’evento si è verificato a Sorgono, in provincia di Nuoro, il 28 luglio 2026.

Turni notturni e rischio clinico: un allarme per la salute dei pazienti

Il medico ha spiegato come i turni notturni e la frequenza elevata di ore di lavoro riducano i livelli di attenzione necessari per garantire cure sicure. «Con questi turni mettiamo a rischio la sicurezza dei pazienti», ha scritto nella lettera inviata ai vertici aziendali. L’esperto ha sottolineato come la mancanza di riposo tra un turno e l’altro non permetta di mantenere un livello di vigilanza adeguato, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute dei pazienti.

Un appello senza riscontro: le istituzioni tacciono

L’ex parlamentare e assessore alla sanità Roberto Capelli ha rivelato di aver richiesto con urgenza, oltre dieci giorni fa, al Presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini e al sindaco Emiliano Fenu, una convocazione urgente della Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria della Asl3. «Non c’è stato alcun riscontro», ha spiegato. L’unica istituzione che ha dato risposta è stata la Prefettura di Nuoro, mentre le istituzioni sarde autonomistiche, invece, «tacciono o si nascondono dietro un silenzio assordante». Le criticità del sistema sanitario locale sono evidenti. Capelli ha segnalato una serie di problemi, tra cui pazienti bloccati in reparto, degenze abnormi, sovraffollamento e posti letto indisponibili. «Non siamo davanti a un ritardo amministrativo, ma al fallimento del raccordo tra ospedale, territorio e sistema sociale», ha sottolineato.

La lettera del medico ha reso visibile una realtà diversa da quella comunicata ufficialmente. Al San Francesco di Nuoro, ad esempio, si segnalano pazienti acuti costretti a trovare spazio dove lo spazio non c’è più. In alcuni casi, le permanenze arrivano a oltre 200 giorni, un dato che sottolinea la gravità della situazione. Il professionista ha chiesto un intervento immediato, coinvolgendo più attori e risorse disponibili, sia nel territorio che attingendo a disponibilità esterne. «L’attuale articolazione dei turni può essere ottimizzata», ha concluso, sottolineando che il rischio clinico e medico legale è inaccettabile.

  • Turni notturni estenuanti e sovraccarico di lavoro
  • Mancanza di riposo tra un turno e l’altro
  • Grave criticità nei servizi sanitari locali
  • Richiesta di intervento urgente da parte di un medico