Maria Teresa Cristini, imprenditrice diventata artista: “Notti in bianco a dipingere”
Maria Teresa Cristini, imprenditrice diventata artista, racconta la sua passione per la pittura e la sua trasformazione creativa.
Maria Teresa Cristini, imprenditrice diventata artista, ha vissuto una trasformazione straordinaria nella sua vita professionale e personale. Nata a San Severino Marche, ha guidato per anni il consorzio Madis, un’importante realtà imprenditoriale nella provincia. Oggi, però, si dedica a tempo pieno alla pittura, trovando nel colore e nella forma un modo per esprimere emozioni e ricordi. La sua storia, raccontata in un profilo social, è un esempio di come la creatività possa coesistere con l’attività economica, ma anche di come possa prendere il sopravvento.
Una vita tra imprese e arte
Dopo aver conseguito la laurea in Economia e commercio, Maria Teresa ha gestito due imprese: una dedicata all’attività economica e una, nel tempo libero, all’arte. Solo quindici anni fa ha iniziato a seguire un corso triennale all’Accademia di belle arti di Macerata, sotto la guida del professor Giovanni Scagnoli. L’esperienza le ha insegnato la coerenza nell’opera d’arte, ma non ha mai smesso di dipingere, anche quando era impegnata in azienda.
La sua passione per la pittura è nata fin da bambina. A sei anni, suo nonno Alfredo le regalò una scatola di colori ad olio, un regalo inusuale ma che le ha aperto le porte alla creatività. Anche se ha iniziato a dipingere in modo autodidatta, ha sempre trovato ispirazione nella sua infanzia e nella sua famiglia. Il padre, Giancarlo, imprenditore e amministratore comunale, le ha trasmesso la razionalità e la capacità di gestire un’azienda, ma anche la capacità di esprimersi attraverso l’arte.
Le sue opere raccontano emozioni e ricordi, con un linguaggio visivo che si ispira alla sua storia personale.
Opere che raccontano emozioni
Le opere di Maria Teresa sono un mix di natura morta e paesaggi, temi che predomina nella sua produzione. Nelle nature morte, inserisce elementi che ricordano la sua infanzia o momenti del passato, mentre nei paesaggi cerca di trasmettere sensazioni di pace e armonia. In entrambi i casi, utilizza colori vivaci e luce intensa per creare immagini che parlano di emozioni e ricordi. Ha anche creato opere tridimensionali con materiali poveri e sculture con tecniche miste. Un esempio è il “Cubocantico”, un’installazione composta da sei tele quadrate con frasi tratte dal Cantico delle creature, assemblate per formare le sei facce di un cubo. Questa mostra è stata presentata in un’edizione di arte sacra, dimostrando come la sua arte possa anche toccare temi spirituali.
La sua arte è un riflesso della sua vita, con una profonda connessione con il passato e con le sue radici.
Nonostante la sua attività artistica, Maria Teresa non ha mai abbandonato la sua vita imprenditoriale. Anche oggi, quando non è impegnata con la nipotina, dedica tempo alla pittura, spesso fino a notte fonda. “Molto spesso ho fatto le ore piccole chiusa nello studio e più volte mi è capitato di vedere sorgere il sole mentre ero ancora intenta a dipingere”, racconta. La sua strada, però, non è finita qui. Maria Teresa ha anche iniziato a lavorare in digitale, ispirata da David Hockney. Con una tavoletta grafica ha realizzato il logo per il “Rotary Campus Marche”, un progetto solidale che offre esperienze gratuite di soggiorno marino a persone con disabilità. Anche sui social network, come Instagram e Singulart, mostra le sue opere, trovando nuovi spazi per la sua arte.
