Papa Leone XIV costruisce ponti senza demolire gli argini
Papa Leone XIV in Uruguay: simbolo di dialogo e fede, costruisce ponti senza demolire gli argini.
Papa Leone XIV, in visita in Uruguay, ha scelto di costruire ponti senza demolire gli argini, simbolo di un dialogo aperto ma radicato nella fede. La prima tappa del suo viaggio pastorale in America Latina ha visto il Pontefice accogliere migliaia di fedeli a Paysandù, dove ha sottolineato l’importanza di una solida formazione cristiana e di non farsi trascinare da teorie estranee. Il messaggio, espresso con una metafora di forte impatto, si è svolto in un contesto storico e geografico ricco di significato, con il ponte Generale Artigas come simbolo di unità e pace.
Un simbolo di dialogo e di fede
Il ponte Generale Artigas, situato a pochi chilometri dal confine con l’Argentina, ha rappresentato per il Papa un’occasione per rilanciare il tema del dialogo e della fede. Sono 40.000 i fedeli che hanno raggiunto il parco «Parìs Londres», a 400 chilometri da Montevideo, per ascoltare le parole del Pontefice. «Non è difficile immaginare i benefici che genera un ponte: apertura, comunicazione, scambio», ha detto il Papa, sottolineando che «questa è la vocazione a cui tutti siamo chiamati: costruire ponti, rafforzare legami, unire, comunicare, trasmettere la gioia della fede».
Il Papa ha ricordato che ogni volta che si vede il ponte, si deve ricordare l’importanza di una solida formazione cristiana. La metafora del ponte ha trovato un terreno fertile in un luogo che ha visto nel secondo Ottocento la più sanguinosa guerra tra paesi confinanti. Il Brasile invase l’Uruguay e Paysandù subì un terribile assedio. Il Papa ha richiamato questa storia per interpretarla con un messaggio di pace. «Oggi tocca a noi», ha detto, «continuare l’eredità che questi seminatori del Vangelo ci hanno lasciato, e dobbiamo farlo tenendo presente ciò che ci dice la parola di Dio: con giustizia, onestà e fedeltà».
Un viaggio pastorale in America Latina
Il viaggio in America Latina, il sesto del suo pontificato, ha visto il Papa visitare Uruguay, Argentina e Perù. A Paysandù, il Papa ha sottolineato l’importanza della dottrina e della fede, a differenza di quanto ha fatto il predecessore. «Leone XIV non si discosta mai dalla dottrina, ne è permeato», ha detto un osservatore. «Non ha bisogno di strappi, di clamori per suscitare sorpresa e stupore. È vellutato e avvolgente laddove Jorge Bergoglio era spigoloso e provocatorio».
Il Papa ha anche sottolineato l’importanza del «mate», simbolo di condivisione e dialogo. Dopo la messa a Paysandù, il Papa si è trasferito a Florida, considerata la culla della nazione con la dichiarazione dell’indipendenza. La messa domenicale nel santuario della Madonna, la vergine dei 33 patrioti che liberarono l’Uruguay dal dominio dell’impero brasiliano, è stata un momento di grande spiritualità. Il Papa ha anche visitato il quartiere di Casavalle, uno dei più poveri del Sudamerica, e ha partecipato alla veglia di preghiera nello stadio del Centenario. Il viaggio in America Latina è stato un’occasione per il Papa di rafforzare i legami con i fedeli e di rilanciare il messaggio della fede. «Costruire ponti ma senza abbattere gli argini», ha detto, «è la strada che dobbiamo seguire per unire le persone e portare la luce della fede in ogni angolo del mondo».
