Premio Nazionale delle Arti: 123 opere selezionate per la mostra a L’Aquila
La XX edizione del Premio Nazionale delle Arti ha visto la selezione di 123 opere da oltre 400 candidate, in mostra a L’Aquila.
La XX edizione del Premio Nazionale delle Arti ha visto la selezione di 123 opere da oltre 400 candidate, in mostra a L’Aquila. L’evento, organizzato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con il sostegno del Comune, ha visto la partecipazione di circa duecento studenti e docenti provenienti da Accademie di Belle Arti di tutta Italia. La mostra, inaugurata oggi, è ospitata in quattro sedi del centro storico, tra cui l’ex monastero di Santa Caterina da Siena, Palazzo Benedetti, Spazio Genesi e MUSPAC. L’esposizione resterà aperta fino all’8 gennaio 2027.
Un tema di riflessione e ricerca
La XX edizione del Premio si è sviluppata attorno al tema “Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza”, una riflessione sull’arte come strumento per conoscere, interpretare e interrogare la realtà. L’opera è stata intesa non soltanto come espressione estetica, ma come esito di un processo di ricerca e sperimentazione, capace di trasformare il pensiero in immagini, materiali, gesti e linguaggi. La sezione Arti Visive ha coinvolto numerose discipline, dall’animazione alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dal fumetto alle arti performative, fino alle nuove tecnologie, alla videoarte e alla scenografia.
La selezione ha visto un processo estremamente preciso, con criteri basati sulla qualità, originalità e rispondenza al tema. Le 123 opere selezionate sono ulteriormente suddivise in 12 sottosezioni, rendendo la selezione ancora più particolare. Ad esempio, su pittura sono state selezionate solamente 5 opere, sui scenografia solo 3. Il processo di selezione è stato molto dettagliato e estremamente preciso, con criteri scelti dalle commissioni nominate direttamente dal Ministero.
La creatività e il patrimonio culturale
La mostra ha dato spazio anche al restauro, con un’attenzione specifica alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’idea della mostra è nata ad agosto 2025, quando si sono aperti termini della domanda e sapendo che L’Aquila sarebbe stata capitale della cultura, è stato quasi un tutt’uno andare avanti. La possibilità di tornare in centro è stato uno dei punti di riferimento, poiché sapevamo che avremmo utilizzato questo spazio ma non sapevamo quando.
La scelta dell’Aquila ha rafforzato il ruolo della città come luogo di produzione culturale e confronto. La XX edizione del Premio ha rappresentato così un’importante occasione di incontro per il sistema dell’alta formazione artistica italiana, mettendo al centro il talento, la ricerca e la sperimentazione e confermando il ruolo dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila nella promozione della creatività delle nuove generazioni. La mostra ha visto la partecipazione di diversi giovani talenti, tra cui Andrea Sabiu per la pittura, Shikun Wei per le nuove tecnologie per l’arte, Annachiara Sottili per la scenografia teatrale, Giada Acerbi per le arti grafiche e Elena Gaita per la fotografia e fotoreportage. Due le menzioni speciali assegnate: Sara Balsamo per l’animazione e produzioni audiovisive e Luca Carlevarino per la videoarte e produzioni audiovisive di documentazione.
