Tre mostre iconiche in Italia: Matisse al Mudec, Hopper a Pisa e l’antichità globale alla Fondazione Prada
Tre mostre da non perdere in Italia: Matisse al Mudec, Hopper a Pisa e l’antichità globale alla Fondazione Prada.
Da Henri Matisse e la sua luce mediterranea a Edward Hopper e le sue atmosfere sospese, fino all’antichità globale esplorata alla Fondazione Prada, tre mostre si susseguono in Italia per offrire un viaggio attraverso l’arte e la storia. Ogni esposizione propone una visione diversa del mondo, ma accomunate da una capacità unica di raccontare attraverso la creatività. Le mostre si svolgono in luoghi distinti: il Mudec a Milano, Palazzo Blu a Pisa e la Fondazione Prada a Milano, con orari e date che permettono a visitatori di ogni età di immergersi in un’esperienza unica.
Il mondo in una stanza: Matisse al Mudec
La mostra “Matisse. Il mondo in una stanza” al Mudec di Milano offre un’immersione totale nel lavoro di Henri Matisse, un maestro del Novecento che ha trasformato il suo studio in uno specchio del mondo. L’esposizione, curata da Ellen McBreen e Chiara Gatti, si sviluppa attraverso otto sezioni tematiche, mettendo in mostra circa 100 opere tra dipinti, sculture e lavori su carta. Tra i capolavori presenti, spiccano il dittico Océanie, le tavole della serie Jazz e i disegni preparatori per la Cappella del Rosario a Vence. L’allestimento, progettato da Rem Koolhaas e lo studio AMO/OMA, crea un’atmosfera unica, in cui l’arte dialoga con oggetti, tessuti e fotografie d’epoca.
La pittura di Matisse è un canto libero, lontano dai vincoli accademici.
La mostra si propone come un invito a guardare “l’altro” con occhi nuovi, comprendendo come le grandi rivoluzioni dell’arte moderna siano nate proprio dall’incontro e dalla contaminazione tra mondi lontani. L’esperienza visiva si svolge negli spazi industriali e aperti del MUDEC, in via Tortona 56, e rimane aperta fino al 21 febbraio 2027. I biglietti variano tra la tariffa intera di 16 euro e diverse riduzioni, tra cui l’audioguida.
Edward Hopper: il silenzio della modernità a Palazzo Blu
A Pisa, la mostra “Edward Hopper: New York e oltre” si svolge nelle storiche sale di Palazzo Blu, sul Lungarno Gambacorti. L’esposizione mette in luce la straordinaria abilità del pittore nel catturare la sospensione del tempo, trasformando la solitudine e i paesaggi urbani o costieri degli Stati Uniti in scenari quasi mitologici e universali. L’itinerario espositivo si snoda attraverso cinque sezioni tematiche, accogliendo oltre centocinquanta opere tra dipinti, acquerelli e disegni che coprono l’intera carriera dell’artista, dagli esordi parigini fino alle opere della maturità.
La pittura di Hopper crea spazi di attesa in cui lo spettatore è invitato a immedesimarsi.
Tra i capolavori più iconici presenti in mostra spiccano tele leggendarie come Sera Blu e Tramonto a Cape Cod, capaci di mettere in scena figure umane solitarie e paesaggi avvolti da una luce radente e quasi geometrica. L’esposizione è aperta tutti i giorni fino al 7 marzo 2027, con orari prolungati durante i fine settimana e nei giorni festivi. L’evento rappresenta un’oasi visiva in un mondo moderno dominato dal rumore di fondo e dalla velocità costante.
L’antichità globale alla Fondazione Prada
La Fondazione Prada di Milano ospita la mostra “Global Antiquity”, che esplora le relazioni tra Oriente ed Occidente attraverso una selezione di oltre centocinquanta opere d’arte e manufatti rari. Curata da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, l’esposizione si avvale di un allestimento straordinario progettato da Rem Koolhaas e lo studio AMO/OMA. Il progetto trasforma lo spazio del Podium in un labirinto visivo e concettuale, in cui epoche lontane dialogano attraverso una prospettiva radicalmente nuova.
La mostra invita a riflettere su come la globalizzazione segue dinamiche millenarie.
Tra i capolavori esposti, spicca una celebre statuetta indiana in avorio ritrovata a Pompei, e una serie di straordinari Buddha della regione del Gandhara, scolpiti con panneggi e dettagli anatomici che ricalcano fedelmente le toghe e le tecniche scultoree della Grecia classica. L’esposizione rimarrà aperta fino al primo marzo 2027, con orari continuati dalle dieci del mattino alle sette di sera, salvo il martedì. L’evento rappresenta un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire una narrazione corale e globale della storia dell’arte.
- Matisse al Mudec – Milano, via Tortona
