Andrea Sempio: “La paura di essere vittima di un errore c’è assolutamente”

Andrea Sempio, indagato per omicidio di Chiara Poggi, esprime preoccupazioni per la possibilità di un errore nella giustizia.

Andrea Sempio:
Andrea Sempio: “La paura di essere vittima di un errore c’è assolutamente”

Il 38enne Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, ha espresso preoccupazioni circa la possibilità di un errore nella giustizia. L’uomo, durante un’intervista a Porta a porta, ha sottolineato come la paura di essere vittima di un errore sia assolutamente presente. L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, ha visto il condannato a 16 anni l’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Tuttavia, nel 2025, Andrea Sempio è entrato nel registro degli indagati, dopo che nuove indagini hanno aperto nuovi scenari.

Indagini parallele e nuovi accertamenti

La Procura di Pavia ha avviato un’inchiesta parallela sull’operato del Ris, che ha portato alla chiusura del caso il 28 settembre 2026. Gli atti raccolti dai pm hanno evidenziato l’interesse per le indagini del 2007, che avevano portato alla condanna di Stasi. Nel frattempo, nuovi accertamenti su DNA, oggetti e impronte hanno rivelato elementi che hanno portato a nuove indagini. Andrea Sempio, già oggetto di indagini archiviate nel 2016, ha ritenuto che non ci fossero errori nelle indagini precedenti, ma ha espresso preoccupazioni per la possibilità di un errore.

“La paura di essere vittima di un errore c’è assolutamente”, ha detto Sempio. L’uomo ha sottolineato che la giustizia è amministrata da uomini e quindi può sbagliare. Tuttavia, non ha visto errori nelle indagini che lo hanno riguardato. Io non vedo errori nelle indagini, ha aggiunto. Sempio ha anche espresso la sua opinione sul racconto finale dell’omicidio, dicendo che “non regge”. L’uomo ha ritenuto che alcuni elementi che vengono puntati contro di lui non siano spiegabili e potrebbero rappresentare un errore.

La vicenda e la sua evoluzione

La vicenda ha visto colpi di scena e interesse pubblico, con la gente che ha seguito la storia in televisione. Tuttavia, Sempio ha espresso frustrazione per il lungo periodo di indagini, dicendo che “sono due anni che andiamo avanti, una follia”. La difesa di Sempio, composta da Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha iniziato a valutare le nuove relazioni allegate, tra cui quelle di esperti forensi. La prossima riunione dei difensori è prevista per lunedì, con l’obiettivo di decidere su quali punti rispondere e cosa rispondere.

La Procura di Pavia ha anche reso noto che il comandante dei Ris, Luciano Garofano, aveva chiesto di partecipare come osservatore a due sopralluoghi nella villetta di Garlasco, ma non era stato autorizzato. Il particolare emerge dagli atti raccolti dai pm di Pavia nella tranche dell’inchiesta sull’operato del Ris. La paura di essere vittima di un errore assolutamente c’è, ha concluso Sempio, riferendosi al rischio che un elemento non spiegabile possa essere considerato un errore.