Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica con Catanesi: difesa la definisce inutile

Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica con Catanesi: difesa la definisce inutile

Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica con Catanesi: difesa la definisce inutile
Andrea Sempio rifiuta consulenza psichiatrica con Catanesi: difesa la definisce inutile

Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nel delitto di Garlasco, ha rifiutato di incontrare il consulente psichiatrico Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di Pavia per stilare una relazione personologica. La difesa del 38enne ha definito l’iniziativa “inutile”, sottolineando che non esiste alcuna certificazione psichiatrica pregressa sul suo conto. La decisione di Sempio, resa nota attraverso una lettera inviata alla Procura, si colloca in un contesto in cui l’opinione pubblica è divisa tra chi lo vede come colpevole e chi lo considera innocente, con l’attenzione rivolta anche a Alberto Stasi, già condannato per l’omicidio della fidanzata.

La consulenza psichiatrica e il processo in corso

La relazione del professor Catanesi avrebbe dovuto essere un supplemento istruttorio caldeggiato dall’accusa, a completamento del fascicolo di indagine che dovrà chiudersi entro il 28 settembre. Tuttavia, la difesa ha espresso un parere contrario, sostenendo che l’approfondimento psichiatrico non ha senso se non si individua una patologia. Liborio Cataliotti, legale di Sempio, ha ribadito che il tipo di accertamento richiesto non è necessario nel caso specifico, e che dovrebbe essere disposto solo in sede di contraddittorio tra le parti, quando un giudice ne ordina l’esecuzione.

La difesa ha già espresso un parere negativo già a luglio, quando Catanesi era stato incaricato, e ha ribadito che il cliente non si sarebbe sottoposto a alcun tipo di esame. Secondo Cataliotti e Angela Taccia, i difensori non hanno mai ricevuto una richiesta formale per incontrare l’indagato, e l’approfondimento psichiatrico non è necessario nel contesto attuale.

Zero certificazioni psichiatriche pregresse

Secondo quanto riferito da La Provincia Pavese, su Andrea Sempio non esistono certificazioni psichiatriche pregresse, né cartelle mediche né terapie registrate. In questi 19 anni, e anche prima dell’uccisione di Chiara Poggi, non si sono mai registrati fatti che possano giustificare un accertamento di questo tipo. La difesa ha sottolineato che non è necessario un ulteriore esame, in quanto non esiste alcuna base per un’ipotesi di patologia.

La decisione di Sempio di non incontrare il consulente psichiatrico si inserisce in un contesto di divisione pubblica. Da un lato, ci sono chi sostengono che Sempio sia stato coinvolto nel delitto di Garlasco, dall’altro chi pensa che sia innocente e che Alberto Stasi sia il vero colpevole. Quest’ultimo, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ha sempre negato le sue responsabilità, sostenendo di essere vittima di un errore giudiziario.

La situazione rimane in sospeso, con il processo che si avvicina alla conclusione e con l’opinione pubblica che continua a dibattersi tra due versioni contrastanti. La difesa di Sempio, attraverso i suoi legali, ha ribadito la sua posizione, sottolineando che la consulenza psichiatrica non è necessaria e non ha alcun senso nel caso specifico.