Tesla intensifica pressione per l’approvazione dell’FSD in Europa
Tesla aumenta pressione su regolatori europei per l’approvazione del Full Self-Driving.
Tesla sta intensificando la pressione sui regolatori europei per ottenere l’approvazione del Full Self-Driving (FSD), un sistema di assistenza alla guida che non rende l’auto completamente autonoma ma richiede comunque la supervisione del conducente. La società, che ha già ottenuto autorizzazioni in alcuni Paesi europei, mira a un’approvazione valida in tutta l’Unione Europea, un passaggio decisivo per espandere la diffusione della tecnologia. La partita europea del Full Self-Driving Supervised sta diventando sempre più strategica per Tesla, che vede nell’FSD un elemento chiave per la sua trasformazione da produttore di auto elettriche a società specializzata in software e intelligenza artificiale.
Pressione e campagna pubblica
La pressione di Tesla sui regolatori è aumentata attraverso contatti diretti e una campagna pubblica intensa, con l’obiettivo di accelerare il processo di approvazione. La società sostiene che i ritardi nell’autorizzazione impedirebbero di sfruttare una tecnologia in grado di migliorare la sicurezza stradale. Anche Elon Musk ha criticato la lentezza delle procedure europee, invitando i clienti e i sostenitori a chiedere alle autorità un’approvazione più rapida. La campagna ha contribuito a aumentare la visibilità politica della questione, con alcuni governi europei che hanno iniziato a mostrare una posizione più favorevole nei confronti del sistema.
La strategia di Tesla include contatti diretti e una campagna pubblica intensa per accelerare l’approvazione. La società ha anche cercato di modificare la definizione del sistema, adottando una descrizione più vicina al concetto di guida assistita, per evitare malintesi sulle capacità del sistema. Questo approccio ha contribuito a spostare la posizione di alcuni regolatori, anche se i dubbi sulla sicurezza e sui dati restano un ostacolo significativo per l’approvazione completa del sistema.
Dubbi sulla sicurezza e i dati
Nonostante l’interesse crescente, restano dubbi sui dati relativi alla sicurezza e sulla metodologia utilizzata da Tesla per dimostrare i benefici del Full Self-Driving. Alcuni esperti di sicurezza stradale, consultati da Reuters, hanno sollevato critiche sulla valutazione presentata dalla Casa americana. Una parte delle analisi europee ha confrontato vetture guidate con FSD da tecnici professionisti con automobili condotte normalmente sulle strade europee. Inoltre, visto il numero limitato di chilometri percorsi con il sistema attivo, Tesla ha utilizzato comportamenti come frenate brusche, accelerazioni e interventi della frenata automatica come indicatori indiretti.
Secondo ricercatori, questi parametri da soli non sono sufficienti per stabilire quanto il sistema riesca a ridurre incidenti, feriti o vittime. Uno dei punti discussi riguarda anche il comportamento dell’FSD rispetto ai limiti di velocità e alle normative nazionali. Tesla avrebbe mostrato disponibilità a modificare il nome del sistema, che potrebbe far pensare a capacità di guida completamente autonoma, adottando una definizione più vicina al concetto di guida assistita. La Casa americana vede nel risultato della partita europea un’opportunità strategica per consolidare la sua posizione nel settore della tecnologia automobilistica.
Il fronte europeo non è compatto: paesi come Germania, Paesi Bassi, Belgio e Danimarca hanno mostrato aperture, mentre altre autorità continuano a chiedere maggiori garanzie. Il voto decisivo, inizialmente previsto per ottobre, è stato rimandato almeno a dicembre. La pressione di Tesla, tuttavia, sembra aver contribuito a spostare la posizione di alcuni regolatori, anche se i dubbi sulla sicurezza e sui dati restano un ostacolo significativo per l’approvazione completa del sistema.
