La Spagna ha visto un calo record di 393.000 abitazioni in affitto negli ultimi sette anni

La Spagna ha perso 393.000 abitazioni in affitto tra il 2018 e il 2025, con un calo del 44% negli ultimi sette anni.

La Spagna ha visto un calo record di 393.000 abitazioni in affitto tra il 2018 e il 2025, con un decremento del 44% negli ultimi sette anni. Secondo i dati del portale immobiliare idealista, nel 2025 erano disponibili 510.091 annunci di affitto a lungo termine, rispetto ai 902.664 del 2018. Questo calo si è concentrato soprattutto in alcune regioni, con Madrid e Barcellona che hanno perso rispettivamente 137.411 e 116.151 annunci. La perdita di abitazioni in affitto ha colpito duramente il mercato immobiliare, con conseguenze dirette sui cittadini che cercano una casa.

Le regioni più colpite dal calo degli annunci

La Catalogna ha perso 124.582 abitazioni in affitto, passando da 174.994 a 50.412 unità. L’Andalusia ha visto un calo di 34.403 annunci, mentre la Comunità Valenciana ha perso 14.499 unità. La Galizia ha registrato una riduzione di 14.428 abitazioni, passando da 38.943 a 24.515. Tra le province, Madrid e Barcellona si sono distaccate con le perdite più significative, con Madrid che ha visto un calo di 137.411 annunci e Barcellona 116.151. Al contrario, alcune regioni come La Rioja e Alicante hanno registrato un aumento dell’offerta di affitti.

La provincia di Madrid ha perso 137.411 annunci, passando da 252.442 a 115.031, mentre Barcellona ha visto un calo di 116.151 unità, da 155.719 a 39.568. Altre province come Valencia, Siviglia e le Asturie hanno registrato perdite significative, con numeri che variano da 20.118 a 10.411 unità. In alcune aree, come Castellòn, Jaèn, Càceres e La Rioja, invece, l’offerta di affitti è cresciuta, con incrementi che variano da 1.307 a 282 unità.

Le politiche abitative e il loro impatto

Francisco Iñareta, portavoce di idealista, ha commentato le recenti misure legislative approvate dal governo spagnolo, sottolineando come siano lontane dalla realtà. Secondo lui, le politiche adottate non solo non risolvono il problema, ma lo aggravano. I decreti presentati non stimolano l’offerta di abitazioni in affitto, anzi, ne riducono ulteriore la disponibilità. I provvedimenti, come la proroga dei contratti o il controllo sugli aumenti dei canoni, non mettono sul mercato nuove case, ma penalizzano i potenziali acquirenti.

Le politiche attuali si concentrano su proteggere gli inquilini attuali a scapito di chi cerca una casa, con conseguenze gravi per chi cerca una casa in affitto. I proprietari non trovano motivazioni per mantenere o aggiornare i loro immobili, con conseguenze negative per l’intero settore. L’essenza del problema risiede in una carenza di abitazioni disponibili sul mercato, che non può essere risolta solo con misure di controllo sugli affitti. Gli incentivi ai proprietari, invece, sono assenti, e le politiche attuali si concentrano su proteggere gli inquilini attuali a scapito di chi cerca una casa.

Nonostante il calo generale, alcune province hanno registrato un incremento dell’offerta di abitazioni in affitto. Tra queste, spicca Alicante, che ha visto un aumento di 4.312 annunci, passando da 27.182 a 31.494. Altre province come Castellòn, Jaèn, Càceres e La Rioja hanno registrato un incremento, con numeri che variano da 1.307 a 282 unità. Questi dati mostrano una diversità nel mercato immobiliare spagnolo, con alcune aree che mantengono o aumentano l’offerta, mentre altre subiscono un calo drastico.