La difesa di Andrea Sempio mette in discussione la ricostruzione del delitto di Garlasco
La difesa di Andrea Sempio presenta nuove perizie medico legali per contestare la ricostruzione del delitto di Garlasco.

La difesa di Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, ha depositato nuove perizie medico legali che mettono in discussione la ricostruzione del delitto avanzata dai pm. Secondo il medico legale Sabino Pelosi, consulente della difesa, i dati a disposizione indicano una durata molto breve dell’aggressione, non superiore ai 10 minuti. Non ci sarebbero segni di difesa attiva o passiva, né elementi che supportino una lotta prolungata. La perizia, depositata il 26 maggio 2026, sostiene che l’arma potrebbe essere un martello a coda di rondine o con uno spigolo appuntito, mai ritrovato sul posto.
Impronte e DNA non compatibili con l’accusa
La difesa ha contestato la compatibilità delle impronte trovate sulla scena del crimine con quelle di Andrea Sempio. I consulenti sostengono che il piede di Sempio, largo circa 12 cm, non corrisponda a un numero 42, che sarebbe il calibro tipico delle impronte rilevate. Inoltre, l’analisi del DNA sotto le unghie di Chiara Poggi, condotta dalla genetista Marina Baldi, non è considerata prova di un contatto aggressivo diretto. La difesa ritiene che i dati non siano sufficienti per supportare l’ipotesi di un’aggressione violenta.
Non ci sono elementi che indicano una lotta da parte della vittima. Secondo i consulenti, non ci sarebbero segni di difesa attiva o passiva, né prove che Chiara Poggi avesse reagito all’aggressione. La perizia sostiene che l’omicidio sia avvenuto in pochi minuti, senza alcun elemento che possa confermare una resistenza da parte della vittima.
Un’altra versione della ricostruzione
La ricostruzione della difesa di Andrea Sempio è in netto contrasto con quella dei pm. Mentre i magistrati parlano di un’aggressione prolungata in più fasi e sottolineano che Chiara avrebbe lottato contro l’assassino, i consulenti della difesa sostengono che l’omicidio sia avvenuto in pochi minuti. Non ci sarebbero elementi che indicano una resistenza da parte della vittima. Inoltre, i legali della difesa hanno sottolineato che nei soliloqui intercettati non c’è alcuna confessione diretta di Andrea Sempio, ma solo commenti a podcast e trasmissioni di cui è stata depositata una lunga lista.
La difesa non ha ancora richiesto un interrogatorio formale per Andrea Sempio. La sua legale, Angela Taccia, ha espresso l’idea che potrebbe essere opportuno farlo ascoltare da un giudice terzo imparziale in futuro. La difesa, attraverso le perizie medico legali, cerca quindi a smontare le accuse della Procura di Pavia, presentando una versione alternativa del delitto che potrebbe influenzare il corso delle indagini.
La perizia medico legale della difesa, depositata in data 26 maggio 2026, rappresenta un ulteriore passo nella battaglia legale tra i legali di Andrea Sempio e i pm. La ricostruzione del delitto, se confermata, potrebbe modificare il quadro delle accuse e aprire nuove prospettive per il processo. La difesa, però, non ha ancora chiesto un interrogatorio formale per Andrea Sempio, lasciando aperto il dibattito su come procedere nelle indagini.
La difesa di Andrea Sempio, attraverso le perizie medico legali, cerca di smontare le accuse della Procura di Pavia. La ricostruzione del delitto, se confermata, potrebbe influenzare significativamente il corso delle indagini e il dibattito legale. La difesa, però, non ha ancora richiesto un interrogatorio formale per Andrea Sempio, lasciando aperto il dibattito su come procedere.
