Le farfalle usano illusioni ottiche per evadere dai predatori

Le farfalle evitano i predatori grazie a illusioni ottiche, studiate da ricercatori delle università di Exeter e Essex.

Le farfalle utilizzano illusioni ottiche per evadere dai predatori, un meccanismo scoperto da un team di ricercatori delle università di Exeter e dell’Essex. I ricercatori hanno dimostrato per la prima volta come il movimento durante il volo e i disegni delle ali di una farfalla possano alterare la percezione della direzione e della velocità dell’insetto, creando segnali visivi ingannevoli. Questo fenomeno, che potrebbe contribuire all’evoluzione delle ali delle farfalle, è stato verificato attraverso esperimenti con volontari che hanno agito come predatori e simulazioni evolutive al computer.

Illusioni ottiche e meccanismi visivi

Il meccanismo alla base delle illusioni ottiche delle farfalle funziona in modo simile all’illusione del “palo del barbiere”, dove le strisce rosse e bianche sembrano muoversi verso l’alto anche se il palo ruota solo su se stesso. Nel caso delle farfalle, le ali si deformano durante il volo, allontanandosi e avvicinando, facendo sì che le strisce cambino angolazione e puntino in direzioni diverse. Questo crea un effetto visivo ingannevole, che può indurre i predatori a mancare il bersaglio o a colpire una parte meno vulnerabile, come l’ala posteriore o la coda.

Le illusioni ottiche alterano la percezione del predatore, rendendo difficile l’attacco. Gli autori del studio hanno spiegato che le strisce e le macchie presenti sulle ali di molte farfalle interferiscono con il modo in cui i sistemi visivi cercano di intuire la direzione e la velocità degli oggetti in movimento, amplificando falsi indizi di movimento e nascondendo la vera direzione della farfalla.

Esperimenti e simulazioni evolutive

Per verificare l’effetto delle illusioni ottiche, i ricercatori hanno utilizzato una videocamera ad alta velocità per registrare il movimento delle farfalle e analizzare i disegni delle ali. Hanno esaminato circa 400 farfalle europee, scoprendo che i disegni in grado di produrre segnali di movimento ingannevoli sono molto diffusi. Per testare l’effetto su predatori, i ricercatori hanno coinvolto 100 volontari che hanno agito come “predatori”, cercando di catturare farfalle virtuali su un dispositivo touchscreen.

Le simulazioni evolutive hanno rivelato che i disegni selezionati si avvicinano a quelli naturali. Inoltre, hanno utilizzato una simulazione evolutiva al computer per “far evolvere” oltre 50 mila disegni di ali, selezionando quelli che creavano la maggiore confusione di movimento. Il risultato è stato sorprendente: dopo diverse generazioni virtuali, i disegni selezionati dal modello erano simili a quelli che si trovano in natura, suggerendo che la capacità di generare illusioni ottiche possa aver contribuito a guidare l’evoluzione delle ali delle farfalle. Le illusioni ottiche, insieme alle traiettorie di volo imprevedibili, creano un effetto visivo che interrompe l’attacco dei predatori nei pochi millisecondi in cui si è ormai impegnato ad afferrare la preda, senza dargli il tempo di cambiare direzione. “Le illusioni interferiscono con il sistema di puntamento visivo del predatore e interrompono l’attacco finale”, ha aggiunto Hancock.