Pd, M5s e Cgil contestano l’aumento di 14 miliardi per la difesa: “Follia, la sanità è allo stremo”
Pd, M5s e Cgil criticano l’aumento di 14 miliardi per la difesa, denunciando una priorità sbagliata tra riarmo e servizi pubblici.
Il Pd, il M5s e la Cgil hanno espresso netta opposizione all’aumento di 14 miliardi di euro previsto per la difesa nel prossimo biennio, accusando il governo di privilegiare il riarmo a scapito della sanità, dei salari e dei servizi pubblici. La richiesta di scostamento di bilancio ha acceso un acceso scontro politico, con i partiti e i sindacati che denunciano una scelta “follia” in un momento di crisi economica e sociale. La discussione si svolge in un contesto in cui l’inflazione continua a pesare sui cittadini, con stipendi troppo bassi e bollette alle stelle. La priorità del governo sembra essere il riarmo, non la salute e la stabilità delle famiglie.
Un aumento record per la difesa
L’aumento di 14 miliardi di euro per la difesa, previsto dal governo Meloni, è stato definito “il più rilevante incremento di sempre della spesa militare” dal segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari. Secondo il sindacato, questa scelta indebita il Paese ulteriormente, mentre si riducono le risorse per la sanità, l’istruzione e i servizi pubblici. La conseguenza sarà meno risorse per salari, pensioni, sanità, istruzione, casa, l’intero sistema pubblico dei servizi.
Le alternative del Pd e del M5s
Elly Schlein, segretaria del Pd, ha sottolineato che il governo non sta rispondendo alle esigenze reali del Paese. “Il Paese è in difficoltà e le persone hanno bisogno di cure, stipendi più alti e scuole, servizi e infrastrutture che funzionano”, ha detto Schlein. Inoltre, ha sottolineato che se la destra vincerà le elezioni, la spesa militare raggiungerà il 5% del Pil, mentre il Pd vorrebbe portarla al 7% per la sanità. Giuseppe Conte, presidente del M5s, ha definito l’aumento “una follia”, sottolineando che il governo non sta facendo nulla per alleviare la pressione sui cittadini.
“Il carrello della spesa è sempre più caro, le bollette e i carburanti sono alle stelle, la pressione fiscale è record e la crescita dell’Italia è al lumicino. E il governo cosa fa? Fa uno scostamento e trova 14 miliardi da mettere sulle armi di spesa aggiuntiva. È una follia”, ha detto Conte a margine della cerimonia delle medaglie d’oro Libertas. La Cgil ha annunciato una mobilitazione a Roma il prossimo 17 ottobre con l’iniziativa “La Via Maestra”, in protesta contro la politica del governo. “Contro questa linea politica sbagliata e autolesionista, che non solo danneggia le persone che rappresentiamo, ma compromette le stesse prospettive di crescita della nostra economia, scenderemo in piazza”, ha dichiarato il sindacato. La Cgil denuncia un binomio pericoloso: austerità e riarmo.
“Le famiglie fanno sempre più fatica a far quadrare i bilanci; le imprese perdono competitività a causa dei costi energetici più alti d’Europa; non c’è alcun piano di investimenti pubblici in grado sostituire il Pnrr e arrestare la drammatica deindustrializzazione in corso; il welfare è sempre meno pubblico e universalistico”, ha aggiunto Ferrari. La Cgil ha quindi concluso che la prossima manovra di bilancio sarà “all’insegna del binomio ‘austerità e riarmo’”.
