Fabi Reggio Calabria: Catalano confermato segretario, la sfida è restare vicini alle persone
Congresso provinciale Fabi Reggio Calabria: Catalano confermato segretario, sfida vicinanza e tecnologia
Un sindacato vicino al territorio
Santo Catalano è rimasto alla guida del sindacato Fabi Reggio Calabria, confermato segretario coordinatore del 15esimo congresso provinciale svoltosi al Dìdimos Resort di Saline Ioniche. L’evento, intitolato “La Fabi vicino a te ovunque tu sia. Prossimità. Proselitismo e Presidio dei Territori nella banca che cambia”, ha visto il rinnovo degli organismi dirigenti e l’elezione del nuovo Consiglio direttivo provinciale, composto da 25 rappresentanti provenienti da istituti di credito e settori connessi. La struttura è stata guidata da Catalano, al fianco del quale si sono insediati Paolo Ginestra, Antonio Pugliesi, Caterina Serra e Michele Surace.
La fiducia si costruisce incontrando le persone. Catalano ha sottolineato l’importanza di unire strumenti digitali e presenza fisica sul territorio, perché la fiducia si costruisce solamente incontrando le persone in filiale, non online. Questo approccio è alla base del progetto di prossimità che il sindacato intende sviluppare, anche nelle aree più periferiche della provincia.
Le tre direttrici strategiche del sindacato
Il congresso ha posto al centro della discussione tre direttrici considerate strategiche per la futura attività sindacale sul territorio. La prima riguarda il proselitismo di prossimità, con l’obiettivo di affiancare gli strumenti digitali alla presenza fisica nelle filili, rafforzando il rapporto diretto con i lavoratori anche nelle aree più periferiche della provincia. La seconda direttrice è legata all’occupazione e all’intelligenza artificiale, con l’intenzione di mappare i possibili rischi occupazionali legati all’introduzione dell’IA nei processi bancari. La terza direttrice si concentra sul rapporto tra territorio e dati, con l’utilizzo delle nuove tecnologie per individuare più efficacemente i bisogni dei lavoratori e delle comunità locali, soprattutto nelle aree interne maggiormente interessate dal fenomeno della desertificazione bancaria.
Un settore in trasformazione. Secondo i dati richiamati dal sindacato e riferiti alla Banca d’Italia, nella provincia di Reggio Calabria gli sportelli bancari sono passati da 92 nel 2020 a 73 nel 2025, mentre i dipendenti sono diminuiti da 737 a 647 nello stesso periodo. Questo andamento ha suscitato preoccupazioni sul fenomeno della desertificazione occupazionale, con un forte ridimensionamento del settore. Catalano ha sottolineato come la contrazione dell’occupazione nel comparto sia un tema cruciale, che richiede una mappatura dei rischi legati all’introduzione dell’intelligenza artificiale.
La Fabi, in questo contesto, ha evidenziato un aumento della sua rappresentatività nonostante il ridimensionamento del settore, interpretandolo come un segnale della necessità di un punto di riferimento sindacale stabile per i lavoratori. Il sindacato intende quindi combinare innovazione digitale e presenza sul territorio, perché la fiducia si costruisce solamente incontrando le persone in filiale, non online. La sfida, come ha concluso Catalano, sarà utilizzare dati e tecnologie per governare il cambiamento e comprendere meglio le esigenze dei lavoratori e delle comunità, senza mai lasciare che prendano il posto delle persone. I lavori del congresso si sono conclusi con lo sguardo rivolto al prossimo appuntamento nazionale, in programma a Roma dal 18 al 22 gennaio 2027.
