Cassazione assolve colonnello Sabatino nel processo Cucchi, rigetta ricorsi altri carabinieri

Cassazione assolve colonnello Sabatino nel processo Cucchi, rigetta ricorsi altri carabinieri

Cassazione assolve colonnello Sabatino nel processo Cucchi, rigetta ricorsi altri carabinieri
Cassazione assolve colonnello Sabatino nel processo Cucchi, rigetta ricorsi altri…

La Cassazione ha assolto il colonnello Lorenzo Sabatino nel processo per i depistaggi seguiti al pestaggio e alla morte di Stefano Cucchi, mentre ha rigettato i ricorsi di altri carabinieri condannati o per i quali era stata dichiarata la prescrizione. La decisione, resa ieri sera, chiude un capitolo di 16 anni di battaglie giudiziarie per la famiglia Cucchi, che ha visto la verità finalmente riconosciuta dalla Suprema Corte. La sentenza, emessa dalla Quinta sezione penale, ha accolto la richiesta della procura generale, che aveva sollecitato l’annullamento senza rinvio della sentenza di primo e secondo grado, sostenendo che il fatto non costituisce reato.

Assoluzione per Sabatino, condanne confermate per altri

Il colonnello Sabatino, che aveva rinunciato alla prescrizione, è stato assolto per il fatto non costituisce reato, mentre le condanne di due carabinieri sono state confermate. La sentenza ha rigettato i ricorsi di Francesco Di Sano e Luca De Cianni, e dichiarato l’inammissibilità per il generale Alessandro Casarsa, e da Francesco Cavallo e Luciano Soligo. Con la decisione di ieri sera diventano definitive due condanne e tre prescrizioni, mentre per Sabatino è arrivata l’assoluzione dopo la condanna in primo e secondo grado.

Le accuse e le motivazioni della sentenza

Le accuse contestate nel procedimento, nato dall’inchiesta del pm Giovanni Musarò, vanno dal falso al favoreggiamento, all’omessa denuncia e calunnia. Nelle motivazioni della sentenza di secondo grado, i giudici della seconda sezione della Corte di Appello di Roma avevano sottolineato che l’intento dei carabinieri comandati da Casarsa non era stato quello di approfondire la dinamica degli eventi, ma di restituire una realtà di comodo. La Cassazione ha accolto questa valutazione, confermando l’assoluzione per Sabatino e rigettando i ricorsi degli altri carabinieri.

La sentenza ha sottolineato che il fatto non costituisce reato, un motivo che ha portato all’annullamento senza rinvio della sentenza. Questo tipo di decisione è raro e dimostra la gravità del caso. La famiglia Cucchi, attraverso la sorella Ilaria, ha espresso soddisfazione per il risultato, che rappresenta una vittoria contro l’arroganza del potere.

La decisione chiude un capitolo doloroso per la famiglia Cucchi, che ha visto la sofferenza dei genitori Giovanni e Rita, morti a causa della pressione derivante dal processo. La famiglia ha espresso il loro dolore e la gratitudine per il risultato ottenuto. La sentenza rappresenta un passo avanti nella giustizia e nella lotta contro i depistaggi e i falsi che hanno seguito la morte di Stefano Cucchi.

Il risultato di oggi è merito della Procura di Roma, della serietà e dell’impegno del Pubblico ministero Giovanni Musarò e del Procuratore generale Tomaso Epidendio. E con loro, vogliamo ringraziare Cittadinanza Attiva, che in tutti questi anni è sempre rimasta al nostro fianco.