Benetton a due facce, Zebre sconfitte 47-13 dai Bulls a Parma

Benetton e Zebre iniziano URC 2026/27 con risultati diversi: 19-19 per i Leoni, 47-13 per i Bulls.

La prima giornata del United Rugby Championship 2026/27 ha visto due squadre italiane affrontare sfide diverse. A Treviso il Benetton ha aperto con un match a due facce, mentre a Parma le Zebre hanno subito una sconfitta pesante contro i Bulls. I risultati, rispettivamente 19-19 e 47-13, hanno messo in luce le differenze di livello tra le due franchigie e le loro reazioni alle sfide di un campionato di alto livello.

Benetton: un match a due facce

Il Benetton ha iniziato la sua partita con il piede giusto, mettendo sotto pressione i Dragons nel primo tempo. La squadra di Pivac ha mostrato una buona organizzazione e una mischia dominante, con tanti cambi di senso e ricerca delle linee dirette. L’obiettivo era spostare la difesa avversaria e allargare al momento giusto, anche con passaggi rischiosi ma spesso efficaci.

La squadra ha trovato la sua prima meta all’8’, grazie a un’azione sviluppata da Umaga e Gallagher, finalizzata da Mendy. Il punteggio si è portato al 7-0.

Nel corso del primo tempo, il Benetton ha continuato a spingere, trovando la seconda marcatura al 23’. Ruzza ha dato un’importante iniziativa, permettendo ai biancoverdi di conquistare una touche in attacco e costruire un drive finalizzato da Bernasconi per il 14-0. I Dragons però hanno reagito subito, con De Beer che ha trasformato un’azione rapida per il 14-7. A cavallo della mezz’ora, il Benetton ha attraversato una fase più complicata, legata soprattutto ai tanti placcaggi sbagliati. Tuttavia, nel finale di primo tempo, la squadra di Pivac è tornata nei 22 avversari e ha trovato la terza meta con un’azione bella e ben costruita, portando il punteggio a 19-7.

Zebre: una partita equilibrata che si è svolta in modo diverso

A Parma, le Zebre hanno regguto bene il primo impatto contro i Bulls, una squadra di grande livello come i finalisti dell’ultima edizione del campionato. La partita è iniziata in modo equilibrato, con Allan che ha firmato il primo vantaggio per i Bulls. Tuttavia, i sudafricani hanno sprecato molte opportunità, ma hanno trovato la meta di punizione con una maul avanzante e un giallo a Canali.

La squadra ha chiuso il primo tempo sul 6-7, ma due episodi chiave hanno cambiato il corso della partita.

Nel finale del primo tempo, un errore in ricezione ha permesso a Ludwig di andare a segno dopo l’offload di Liebenberg. Poi, nel momento in cui la partita sembrava ancora in equilibrio, De Wet ha intercettato un passaggio di Fusco e ha firmato la meta del 21-6, chiudendo il primo tempo. Nella ripresa, i Bulls hanno partito forte e hanno indirizzato definitivamente la partita. Vermaak ha trovato subito la meta del bonus offensivo, mentre Voster ha chiuso un’altra azione avanzante per il 35-6. Dopo un quarto d’ora complicato, le Zebre hanno reagito, ma i Bulls hanno mantenuto il controllo e hanno allungato ulteriormente il punteggio, chiudendo sul 47-13.

Le sfide e le opportunità per le squadre italiane

Le due partite hanno messo in luce le differenze di livello tra le squadre italiane e le sfide che dovranno affrontare nel campionato. Il Benetton, pur con un risultato non perfetto, ha dimostrato una buona capacità di reazione e di adattamento. Le Zebre, invece, hanno pagato alcuni errori e la maggiore continuità dei Bulls, che hanno sfruttato al meglio la loro fisicità e profondità. Entrambe le squadre hanno avuto momenti di qualità e di difficoltà, ma il campionato richiede una costanza e una capacità di adattamento che potranno essere testate nelle prossime settimane.

  • Benetton: 19-19
  • Zebre: 47-13