Serradifalco: una giornata di danza, inclusione e nuove forme di relazione
A Serradifalco si svolgerà una giornata speciale dedicata alla danza, all’inclusione e alle nuove forme di relazione.
Il 27 settembre a Serradifalco si svolgerà una giornata speciale dedicata alla danza, all’inclusione e alle nuove forme di relazione. L’evento, organizzato da IN ARTE e Ijshaamanka, si terrà al Teatro Comunale A. De Curtis e vedrà la partecipazione della compagnia di danza contemporanea e teatro di movimento Dance In Company, fondata dalla coreografa Monia Mattioli. L’evento è parte del Performare Festival e si inserisce nel contesto della sezione #extra “Plurale”, che promuove la danza contemporanea e la ricerca su temi sociali e culturali.
Una giornata di danza e inclusione
La giornata, che si articola in tre momenti, inizia alle 16.00 con il laboratorio performativo “Dance In”, condotto da Monia Mattioli e gli artisti della compagnia. L’esperienza è aperta a persone con e senza disabilità, danzatori e non professionisti a partire dai 16 anni. La metodologia Dance In – Danza Accessibile e Ricombinata utilizza il movimento come strumento di ascolto, relazione e ricerca, all’interno di un percorso che intreccia danza contemporanea, formazione e pratiche inclusive. Il lavoro si basa su un processo creativo collettivo, con il contributo di artisti come Jérôme Bel e Antonio Cuccaro. La compagnia ha anche sviluppato un percorso di mentoring con il professor Giacomo Rizzolatti, che ha portato a una ricerca sulle relazioni tra i corpi e sull’empatia. L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e al patrocinio del Comune di Serradifalco.
Spettacoli e dibattiti su empatia e inclusione
Alle 18.00 sarà presentato l’spettacolo “Empathy”, vincitore del Bando Accessibilità degli artisti con disabilità 2025. In scena una compagnia ricombinata di otto danzatori, tre dei quali con disabilità, impegnati in una ricerca sull’empatia, sulla memoria e sulla relazione tra i corpi. Il lavoro dialoga con gli studi sui neuroni specchio e con il percorso di mentoring sviluppato dalla compagnia con il professor Giacomo Rizzolatti, oltre a essere collegato al progetto Embody Education, rete di ricerca che coinvolge dieci università italiane.
La giornata si conclude alle 19.00 con un incontro pubblico moderato da Salvatore Benfante Picogna, esperto di politiche inclusive. L’incontro, intitolato “L’empatia come pratica – Corpo, arte e inclusione sociale”, vedrà la partecipazione di Monia Mattioli e degli artisti della Dance In Company. L’evento rappresenta un momento di confronto e di condivisione tra artisti, pubblico e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la partecipazione attiva di tutti i cittadini.
La giornata nasce dalla collaborazione con le associazioni del territorio ADA, di Cristina Alaimo, e Nessunostacolo, di Giuseppe Palermo. L’ASD Ijshaamanka è inoltre vincitrice del Bando Accessibilità del Ministero della Cultura. La creazione artistica nasce da un processo creativo collettivo, sotto la guida di Monia Mattioli, con il contributo di artisti della scena contemporanea tra cui Jérôme Bel, Paola Massi e Antonio Cuccaro, oltre alla residenza con il coreografo olandese Marc Vlemmix. Una giornata che mette in relazione ricerca artistica e territorio e invita a interrogarsi sul ruolo del corpo e dell’arte nella costruzione di comunità più accessibili e inclusive. L’evento rappresenta un momento di confronto e di condivisione tra artisti, pubblico e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la partecipazione attiva di tutti i cittadini.
