Guterres appella a una diplomazia globale per un futuro condiviso

Guterres chiede riforme Onu e multilateralismo per un mondo più equo e condiviso.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha lanciato un appello per un ritorno al multilateralismo e alla diplomazia come pilastro del sistema internazionale, durante il suo discorso all’81ª Assemblea generale a New York. L’evento, che segna la conclusione del mandato di Guterres, ha visto l’accento posto su una cooperazione globale per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro sostenibile e inclusivo. Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente statunitense Donald Trump hanno espresso posizioni contrastanti, con Macron che ha sostenuto un approccio multilaterale e Trump che ha difeso una politica estera più nazionalista.

Un mondo multipolare e la necessità di riforme

Guterres ha sottolineato che il mondo sarà necessariamente multipolare e che nessuna potenza potrà risolvere da sola le complesse sfide globali. «Il potere più grande non è quello di dominare, ma quello di costruire un futuro che funzioni per tutti», ha affermato. Questo concetto ha trovato eco anche nel discorso di Macron, che ha ribadito l’importanza di un’azione internazionale basata su dialogo e cooperazione. Il segretario generale ha inoltre chiesto una riforma del Consiglio di sicurezza, che preveda un seggio permanente per l’Africa, una mancanza ritenuta «ingiusta e indifendibile».

La pace duratura richiede partecipazione e dialogo

Il discorso di Guterres ha messo in evidenza l’importanza della pace duratura e dello sviluppo umano integrale e sostenibile, possibili solo attraverso la partecipazione di tutti e un dialogo internazionale autentico. «La pace non può essere raggiunta con dinamiche di potere e interessi di un’epoca ormai tramontata», ha sottolineato. Il segretario generale ha anche ribadito il ruolo centrale delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, chiedendo un rilancio del ruolo dell’ONU e una maggiore capacità di reagire alle violazioni del diritto internazionale.

La guerra in Gaza e le tensioni internazionali

Il tema della guerra in Gaza ha occupato un posto centrale nel dibattito. Guterres ha sottolineato l’importanza di un’azione internazionale concreta per porre fine al conflitto e garantire la sicurezza per tutti. Macron ha criticato la mancanza di passi concreti verso la pace e ha denunciato le violazioni dei diritti e della sovranità. Trump, invece, ha rivendicato il ruolo degli Stati Uniti nel risolvere la situazione e ha sostenuto che Teheran dovrà scegliere tra un accordo e conseguenze militari estremamente pesanti.

Un piano di pace e un nuovo Board of Peace

Guterres ha presentato un piano di pace in 20 punti e un nuovo “Board of Peace” come strumenti per la fase successiva. L’obiettivo è costruire un futuro per tutti, basato su un sistema internazionale che non si basi su divisioni ma sull’interdipendenza e sulla cooperazione. Il segretario generale ha anche sottolineato l’importanza di un sistema globale che non si basi su schemi di controllo e che rispetti i diritti umani e la sovranità degli Stati.

Un accordo per la Groenlandia e il futuro dell’Artico

Un altro tema affrontato durante l’Assemblea generale è stato l’accordo tra il presidente USA, Donald Trump, la premier danese Mette Frederiksen e il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen, che ha riconosciuto la sovranità e l’integrità territoriale del Regno di Danimarca e il diritto all’autodeterminazione dei groenlandesi. L’accordo prevede che il futuro Stato groenlandese mantenga il rapporto con la NATO e assuma gli obblighi previsti dall’accordo. Questo accordo rappresenta una svolta importante per la sicurezza dell’Artico e per il futuro della regione.