Rapper bloccano traffico per lanciare singolo, Lega accusa odio razziale
Rapper bloccano traffico per lanciare singolo, Lega accusa odio razziale
Il video di tre rapper che hanno bloccato il traffico sulla Milano-Meda per lanciare il loro singolo ha scatenato una forte polemica politica. L’episodio, avvenuto il 18 settembre, ha visto 351bratan, Omar Ramo e Dariè Baby fermare la circolazione per girare le scene del loro brano “Bratva”. La Lega e Fratelli d’Italia hanno reagito con forza, accusando i rapper di promuovere odio razziale, nonostante solo uno dei tre abbia origini marocchine. La reazione del partito è arrivata attraverso un post su Instagram, in cui si è sottolineato come l’azione fosse “roba da matti” e non normale.
La polemica politica e le reazioni
La Lega ha utilizzato i propri profili social per rilanciare le immagini del video, accompagnate da una didascalia che accusava i rapper di aver bloccato un quartiere per un video musicale. L’episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione, con l’assessore regionale Franco Lucente che ha definito le immagini “sconvolgenti” e ha auspicato che gli inquirenti acquisiscano il video per valutare eventuali sanzioni penali. L’assessore ha anche invitato i rapper a “tornare nei Paesi d’origine”, un commento che ha suscitato polemiche e critiche.
La Lega ha accusato i rapper di promuovere odio razziale, nonostante solo uno di loro abbia origini marocchine. L’episodio ha visto anche l’intervento di Romano La Russa, assessore alla Sicurezza di Fratelli d’Italia, che ha chiesto al Prefetto di valutare l’applicazione del Decreto Sicurezza, che punisce il blocco stradale compiuto da più persone con una pena da sei mesi a due anni di reclusione.
Le origini dei rapper coinvolti
351bratan, uno dei tre rapper coinvolti, ha origini russe e il suo nome d’arte richiama il prefisso telefonico di Čeljabinsk. Omar Ramo, invece, è un 32enne italo-marocchino nato a Milano e legato ai temi delle periferie nei suoi testi. Dariè Baby, invece, proviene dal Salento. Nonostante le origini diverse, la Lega ha accusato i tre di promuovere un’immagine di odio razziale, nonostante uno di loro non sia marocchino. Omar Ramo ha risposto alle critiche, accusando il partito di usare la notizia in modo strumentale. I rapper hanno risposto attraverso i loro profili Instagram, in cui hanno sottolineato che la Lega sta strumentalizzando la notizia per creare odio razziale. Omar Ramo ha anche criticato chi ha espresso disapprovazione, dicendo: “Ora tutti vigili, persone esemplari e dispensatori di come ci si comporta. Ma andate a rubare, va’”.
La vicenda ha suscitato un dibattito su come si debba gestire la libertà di espressione artistica e la responsabilità sociale. Mentre i rapper difendono la loro azione come parte del loro lavoro, la Lega e Fratelli d’Italia vedono in essa un rischio per la sicurezza pubblica e un’immagine negativa per l’Italia. La Polizia sta indagando per identificare i ragazzi coinvolti, ma l’episodio ha già lasciato un segno nella cultura e nella politica italiana.
