Raddoppio Roma-Pescara: Di Marco chiede dati concreti e trasparenza
Il consigliere regionale Di Marco (Pd) chiede dati ufficiali e trasparenza sullo stato del raddoppio Roma-Pescara, con attenzione ai lotti 1 e 2.
Il consigliere regionale del Pd Antonio Di Marco ha presentato un’interrogazione rivolta alla Regione Abruzzo per chiarire lo stato di avanzamento del raddoppio ferroviario Roma-Pescara. L’obiettivo è ottenere dati ufficiali, documenti e scadenze verificabili, con particolare attenzione ai lotti 1 e 2, Interporto d’Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa. Di Marco ha anche richiesto la convocazione di una seduta straordinaria della commissione Vigilanza per approfondire le criticità tecniche e operative dell’opera.
Trasparenza e dati concreti
Secondo Di Marco, la Regione deve fornire informazioni precise su quali lavorazioni siano state eseguite, l’avanzamento fisico ed economico dell’opera, l’effettivo importo speso e il valore delle opere realizzate. L’interrogazione affronta anche le risorse disponibili e la possibilità di aumenti dei costi, chiedendo se siano intervenute varianti rispetto al progetto originario e quali conseguenze ne derivino. Il consigliere ha sottolineato che serve una risposta chiara sulle scadenze. Ha richiesto un cronoprogramma aggiornato e un quadro finanziario dettagliato.
Problemi tecnici e autorizzativi
L’interrogazione ha evidenziato possibili criticità tecniche e operative, tra cui l’esistenza di lavorazioni non eseguibili come previsto inizialmente, la necessità di interruzioni o limitazioni della circolazione ferroviaria sulla linea esistente, gli esiti delle verifiche e dei collaudi, nonché problemi autorizzativi che potrebbero rallentare i cantieri. Di Marco ha anche chiesto di conoscere se le imprese abbiano iscritto riserve nei registri di contabilità o avanzato richieste economiche che possano incidere sul costo complessivo. Il consigliere ha sottolineato che il raddoppio non è solo un progetto tecnico, ma un’opera che coinvolge aziende, lavoratori e attività produttive. Non è una questione astratta: dietro il cantiere ci sono aziende, lavoratori e attività produttive che hanno bisogno di sapere cosa succederà e in quali tempi. L’obiettivo è garantire trasparenza e permettere al territorio di comprendere a che punto siamo davvero.
Di Marco ha richiesto che in commissione Vigilanza siano ascoltati l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Umberto D’Annuntiis, l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, i responsabili del procedimento di Rfi e Italferr, il direttore del dipartimento Infrastrutture della Regione Abruzzo e i rappresentanti delle aziende interessate dagli espropri e dalle procedure di delocalizzazione. “Vogliamo mettere intorno allo stesso tavolo Regione, RFI, Italferr e imprese per affrontare anche il tema degli espropri, delle delocalizzazioni e degli indennizzi”, ha concluso il consigliere.
La richiesta di chiarimenti arriva mentre per i lotti 1 e 2 sono indicati dal ministero delle Infrastrutture procedimenti relativi alle varianti e permane un monitoraggio sull’avanzamento dell’opera. Di Marco ha ribadito che il punto non è fare polemica, ma esercitare fino in fondo il ruolo di controllo che spetta al Consiglio regionale. Solo così possiamo capire a che punto siamo davvero e quali siano gli eventuali problemi da affrontare. Su un’opera di questa importanza, il territorio ha diritto alla massima trasparenza.
