Garzelli: “Finn ha bisogno di pazienza: non sarà tra i migliori a Montreal”
Garzelli analizza il Mondiale di Montreal, sottolineando la competitività e le prospettive di Lorenzo Finn.
Stefano Garzelli ha commentato le prospettive del Mondiale di Montreal, sottolineando l’apertura della gara e la competitività del gruppo di atleti in campo. Tra i nomi più quotati, Remco Evenepoel, Paul Seixas e Isaac Del Toro si distinguono come grandi favoriti, ma anche Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert sono considerati corridori da tenere d’occhio. L’Italia, dopo diversi anni di assenza di un leader di livello, si presenta con una squadra competitiva e ricca di alternative, tra cui Giulio Ciccone, Lorenzo Finn e altri giovani talenti. Garzelli ha espresso la sua convinzione che la gara si presenterà aperta e tattica, con un controllo elevato e una lotta che potrebbe rimanere in equilibrio fino all’ultimo.
Un Mondiale aperto e tattico
Garzelli ha espresso la sua convinzione che la gara si presenterà aperta e tattica, con un controllo elevato e una lotta che potrebbe rimanere in equilibrio fino all’ultimo. “Mi aspetto una gara molto tattica, con tanto controllo, e credo che possa rimanere aperta fino all’ultimo”, ha dichiarato il campione italiano. L’assenza di Tadej Pogacar, il leader della scorsa stagione, ha reso il contesto ancora più incerto, con un gruppo di atleti di alto livello che si contendono la vittoria. Anche se Evenepoel è considerato superiore su queste distanze, Ganna potrebbe concentrarsi sulla pista in vista delle Olimpiadi.
Finn: esperienza e pazienza
Lorenzo Finn, al suo primo Mondiale tra i professionisti, rappresenta una figura di interesse per Garzelli. “Per Lorenzo sarà soprattutto un’esperienza importante e bisognerà capire come riuscirà a stare a quel livello”, ha sottolineato il campione. L’atleta, pur dotato di potenziale, dovrà affrontare una corsa estremamente intensa, con ritmi violentissimi e un campo pieno di grandi campioni. Non credo, anche se spero di essere smentito, che possa essere tra i migliori in una corsa così lunga, ha aggiunto Garzelli, sottolineando l’importanza di una crescita graduale.
La pressione mediatica su Finn, in caso di una performance negativa o di difficoltà durante il Mondiale, potrebbe essere elevata. Garzelli ha espresso la sua opinione sulle prospettive di Finn in una corsa a tappe di tre settimane nel 2027, sottolineando l’importanza di non bruciare le tappe e di permettergli di fare esperienza. “Con Finn, invece, ci vuole pazienza”, ha concluso il campione, rafforzando l’idea che il giovane atleta dovrà crescere gradualmente per poter competere a livello internazionale.
Garzelli ha anche sottolineato l’importanza di Giulio Ciccone come outsider nel Mondiale. “È un corridore che può fare bene e che negli appuntamenti importanti spesso riesce a esaltarsi”, ha detto. L’Italia, con una squadra competitiva, dovrà trovare il modo per mettere in difficoltà i grandi campioni. “Io rischierei Ciccone fino alla fine, cercando di tenerlo nella miglior posizione possibile”, ha aggiunto il campione, evidenziando la strategia della squadra azzurra.
La gara si preannuncia come una delle più competitive del ciclismo, con un gruppo di atleti di alto livello che si contendono la vittoria. Garzelli ha espresso la sua fiducia nella squadra azzurra, sottolineando l’importanza di una gestione attenta e di una crescita graduale per i giovani talenti. Con Finn, invece, ci vuole pazienza, ha concluso, rafforzando l’idea che il giovane atleta dovrà affrontare la sfida con maturità e determinazione.
