Presunto esposto della famiglia Cappa: nomi citati e replica di De Rensis nel delitto di Garlasco
Nuovo esposto della famiglia Cappa nel delitto di Garlasco: nomi citati e replica di De Rensis

Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione grazie a un presunto esposto presentato dalla famiglia Cappa alla Procura di Milano il 22 aprile 2026. Il documento, di cui è emerso il contenuto durante la trasmissione Verità Nascoste – Il Diario di Milo Infante del 24 agosto 2026, ipotizza una regia organizzata volta a orientare l’attenzione mediatica e investigativa contro la stessa famiglia. Tra i nomi citati figurano l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, Alessandro De Giuseppe, giornalista de Le Iene, e Francesco Marchetto, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco.
De Rensis replica al contenuto dell’esposto
Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato in diretta il contenuto del presunto esposto, precisando che le sue osservazioni partivano dal presupposto che quanto mostrato in trasmissione corrispondesse davvero al documento depositato. “Qualora fosse tutto vero quello che è apparito in quelle pagine, ci divertiamo molto”, ha dichiarato. Il legale ha concentrato la sua replica soprattutto sulla cronologia riportata da Stefania Cappa, la cugina di Chiara Poggi.
Secondo De Rensis, pochi giorni dopo aver appreso del suo ruolo nella difesa di Stasi, la cugina di Chiara Poggi lo avrebbe invitato come relatore a un convegno di diritto sportivo. Nel presunto esposto, si indica l’8 luglio 2022 come data in cui Stefania Cappa avrebbe saputo che De Rensis sarebbe diventato l’avvocato di Alberto Stasi. Per il legale, dire che “l’8 luglio sai che io sono l’avvocato di Stasi e cinque giorni dopo invitarmi a un convegno di diritto sportivo” sarebbe una circostanza incompatibile con la ricostruzione contenuta nel documento.
La famiglia Poggi contesta la rappresentazione della vicenda
Nella stessa puntata di Verità Nascoste, hanno parlato anche Gianluigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi, e Paolo Reale, consulente informatico della stessa famiglia. I due hanno diffuso un comunicato stampa mentre il programma era ancora in onda, contestando la rappresentazione della vicenda. “Nel corso della trasmissione è stata offerta una rappresentazione parziale della vicenda”, hanno sostenuto.
Secondo quanto emerso, il presunto esposto avrebbe indicato la famiglia Cappa come destinataria di una “sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica”, descritta come il possibile effetto di una condotta “consapevolmente orchestrata”. Nel documento mostrato, sarebbe stata avanzata anche l’ipotesi che De Rensis, De Giuseppe e Marchetto abbiano agito per sostenere la tesi dell’innocenza di Alberto Stasi e spostare l’attenzione su altre persone estranee alla condanna definitiva.
La ricostruzione richiamerebbe inoltre le dichiarazioni di Gianni Bruscagin, indicato come uno dei testimoni tornati al centro dell’attenzione negli ultimi sviluppi del caso. In ogni caso, si tratta di presunti contenuti di un esposto e di ipotesi che dovranno eventualmente essere valutate dalle autorità competenti.
