Parità di genere: 171 anni per raggiungerla a livello globale

L’Onu rileva che per raggiungere la parità di genere serviranno 171 anni. Dati preoccupanti su povertà, violenza e accesso ai diritti.

L’ONU ha reso noto che per raggiungere la parità di genere a livello globale serviranno 171 anni, a causa del ritmo lento e insostenibile dei progressi. Secondo il rapporto ‘Gender Snapshot 2026’, pubblicato dalle Nazioni Unite, nessun indicatore dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 5 è sulla buona strada per essere raggiunto entro il 2030. La povertà colpisce più le donne: il 9,9% di esse è in condizioni di povertà, contro il 9,5% degli uomini. La malnutrizione riguarda 1,1 miliardi di donne, con un calo di 45 milioni se si colmasse il divario di genere.

Disparità di genere e accesso ai diritti

Le donne non dispongono né del proprio corpo né dei propri beni, e solo il 56,3% di loro ha pieno potere decisionale sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi. Il 63,9% delle donne tra 25 e 54 anni partecipa alla forza lavoro, rispetto al 92% degli uomini. La partecipazione politica è limitata: il 27,4% dei seggi nei parlamenti nazionali è assegnato a donne nel 2026, rispetto al 22,3% del 2015. La presenza delle donne nei governi locali è ferma al 35,6% nel 2025.

La mancanza di rappresentanza impatta negativamente la democrazia.

La violenza di genere rimane un problema grave: quasi 1 donna su 3 a livello globale ha subito violenza sessuale nel corso della sua vita. Solo negli ultimi 12 mesi, 316 milioni di donne sono state vittime di abusi del compagno. I matrimoni precoci e le mutilazioni genitali femminili persistono: quasi 1 ragazza su 5 è sposata prima dei 18 anni, e 230 milioni di ragazze subiscono l’infibulazione. Il carico di lavoro domestico pesa sulle donne, che passano 2,5 volte più tempo nelle faccende rispetto agli uomini. Le donne sono coinvolte come negoziatori o mediatori solo in 2 processi di pace su 8 a livello globale. La mancanza di rappresentanza impatta negativamente la democrazia, poiché un paese non può sostenere pienamente i diritti umani o i principi democratici se metà della sua popolazione non ha una voce uguale nel processo decisionale.

Finanziamenti ridotti e sfide future

La drastica riduzione dei finanziamenti alle organizzazioni per i diritti delle donne ha ridotto i fondi del 28% tra il 2023 e il 2024. Solo il 35,6% delle donne nei governi locali ha accesso a posizioni di leadership, e quasi due terzi dei paesi non forniscono alcuna protezione legale per i diritti fondiari delle donne. Il minore accesso alla sfera pubblica è riflesso anche dal possesso dei cellulari: nel 2025, il 78% delle donne ne aveva uno, contro l’87% degli uomini.

La partecipazione bassa di donne pesa sui bilanci pubblici locali.

La partecipazione bassa di donne pesa sui bilanci pubblici locali, limitando l’accesso a servizi essenziali per lo sviluppo anche femminile, come scuola e sanità. L’ONU avverte che le discriminazioni non riguardano solo le donne, ma tutta l’umanità, e che gli effetti di questa situazione si vedono in un contesto di tensioni internazionali e guerre in corso.