Piscina comunale, accesso alle vasche e barriere architettoniche: problemi per i disabili
Problemi di accessibilità per i disabili nella piscina comunale di Vallenoncello.
La piscina comunale di Vallenoncello presenta criticità nell’accesso alle vasche per le persone con disabilità, come ha denunciato la consigliera comunale Irene Pirotta. L’accesso rappresenta un problema concreto per chi utilizza una sedia a rotelle o ha difficoltà motorie, a causa di barriere architettoniche e mancanza di adeguamenti. La consigliera ha presentato un’interrogazione al Comune per chiedere spiegazioni e soluzioni, evidenziando come l’accessibilità non sia ancora pienamente garantita.
Disabilità e accesso alle strutture pubbliche
La consigliera Pirotta ha sottolineato che l’accessibilità non è solo un concetto teorico, ma un diritto concreto. “Accessibilità significa proprio questo: progettare gli spazi affinché possano essere utilizzati dal maggior numero possibile di persone”, ha dichiarato. Tuttavia, la piscina comunale non risponde pienamente a questa esigenza. La pedana che permetteva l’accesso alle vasche per le persone con disabilità è stata rimossa, e al momento non esiste una soluzione alternativa. Il Comune ha deciso di stanziare risorse per l’acquisto e l’installazione di un nuovo servoscala meccanico, ma l’intervento dovrà essere realizzato a carico dell’amministrazione.
Barriere architettoniche e mancanza di corrimano
La struttura presenta anche altre criticità, tra cui la mancanza di un corrimano nella piscina esterna. Questo elemento è fondamentale per garantire la sicurezza, soprattutto per le persone con difficoltà motorie, gli anziani e i bambini. Inoltre, la carrozzina che dovrebbe consentire il trasbordo dagli spogliatoi verso la piscina risulta inutilizzabile. La consigliera ha segnalato che, per quanto le informazioni siano state riferite, la struttura non è accessibile per chi necessita di ausili specifici. La risposta del Comune ha confermato che la piscina è dotata di un sollevatore per l’ingresso e l’uscita dall’acqua per le persone con disabilità. Tuttavia, non sono state trovate soluzioni tecniche certificabili per strutture a elevata umidità, come quelle sportive. L’amministrazione ha sollecitato il gestore dell’impianto, Arca Nuoto, a trovare una soluzione immediata, ma al momento non è stata trovata una soluzione soddisfacente.
La consigliera ha anche chiesto il numero di accessi di utenti certificati di disabilità, distinguendo le diverse tipologie come previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Comune ha risposto che sono registrati 10 accessi di persone con disabilità fisica per le attività organizzate direttamente dal gestore, ma non è stata fornita una distinzione tra le tipologie. La disabilità non è un privilegio, ma una difficoltà che richiede interventi specifici. L’amministrazione ha iniziato un confronto con Arca Nuoto per permettere l’uso della Disability Card come titolo per l’accesso a tariffe agevolate.
La questione dell’accessibilità è particolarmente rilevante in vista della candidatura di Pordenone come Capitale italiana della Cultura 2027. La piscina comunale deve diventare un luogo accessibile per tutti, anche per chi ha bisogno di supporti specifici. Con l’intervento previsto, si potranno creare le condizioni per una realtà paralimpica legata al nuoto nella città. L’obiettivo è garantire un accesso pieno e sicuro per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche. La consigliera Pirotta ha espresso l’auspicio che, con l’intervento previsto, si possa creare le condizioni per una realtà paralimpica legata al nuoto nella città. L’obiettivo è garantire un accesso pieno e sicuro per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche. La questione dell’accessibilità è particolarmente rilevante in vista della candidatura di Pordenone come Capitale italiana della Cultura 2027. La piscina comunale deve diventare un luogo accessibile per tutti, anche per chi ha bisogno di supporti specifici. L’obiettivo è garantire un accesso pieno e sicuro per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche.
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La consigliera Pirotta ha espresso l’auspicio che, con l’intervento previsto, si possa creare le condizioni per una realtà paralimpica legata al nuoto nella città. L’obiet
